Rifiuti
S. Pietro Clarenza, vergogna in via Siracusa: la strada chiusa per lavori trasformata in pattumiera a cielo aperto
Cantieri, ritardi e discariche a cielo aperto: via Siracusa a San Pietro Clarenza tra disagi e degrado
Della via Siracusa, in attesa della sua apertura, dopo la sua chiusura per via dei lavori di realizzazione del primo lotto della Strada dell’Etna, che collega la tangenziale a Misterbianco, San Pietro Clarenza ed altri comuni limitrofi, sino ad arrivare a Nicolosi, se ne è parlato tanto; per i suoi disagi, causati al notevolissimo traffico della zona e per la stessa riapertura, diverse volte posticipata. Ma, come spesso succede dalle nostre parti, il paradosso è sempre dietro l’angolo. Poiché, ancora prima di nascere, qualcuno, tra i soliti incivili, ha avuto l’idea di straformare il bordo di questa strada, in una vera e propria discarica a cielo aperto.
Approfittando, magari, del buio delle ore serali, o per il fatto che questa arteria, chiaramente per forza di cose, dal punto di vista logistico, si trova in uno stato di isolamento, non è mancato il puntuale abbandono di cumuli di rifiuti di ogni genere. Il quadro è desolante. Oltre ai sacchi di immondizia, chiaramente non differenziata, c’è di tutto. Resti di scarti da lavori edili, rifiuti di natura legnosa, plastica, pezzi di piccoli mobili, cartacce, stracci. Insomma, un “campionario” di zozzeria davvero vergognoso.
Tutto ciò è inaccettabile. Perché rappresenta una mancanza di rispetto per i cittadini, costretti a subire ancora questi comportamenti che creano un grandissimo danno all’ambiente. Oltre all’immagine dello stesso territorio di San Pietro Clarenza. Il problema, purtroppo, non è di facile soluzione, perché questi soggetti continuano a farla franca e, pertanto, non è assolutamente semplice frenare simili comportamenti- Che creano danni igienici incalcolabili. Si auspicano sempre, provvedimenti drastici o da tolleranza zero; l’installazione di sistema di video sorveglianza o applicazioni di verbali durissimi. Ma purtroppo, educare questa gente è sempre difficile. Si spera in celeri provvedimenti delle autorità competenti.