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Risanamento Rap, la società esulta ma la Ragioneria frena: «Previsioni non corrispondenti alla situazione»
Le due diverse interpretazioni sul piano di riequilibrio della partecipata
Numeri che migliorano, ma conti che non convincono tutti. Sul piano di risanamento 2024-2026 della Rap, si confrontano due letture differenti: quella dell’azienda, che nella relazione di monitoraggio parla di risultati coerenti con il percorso di riequilibrio, e quella più prudente della Ragioneria generale, che invita a non considerare chiusa la fase critica.
La Rap affida la propria valutazione alla «Relazione sul monitoraggio dell’attuazione del piano di risanamento 2024-2026», aggiornata al 30 settembre 2025 e approvata dal cda nella seduta del 29 dicembre scorso. Nel documento l’azienda evidenzia come i risultati raggiunti siano in linea con gli obiettivi intermedi del piano. In particolare, viene sottolineata la riduzione della perdita d’esercizio, scesa da oltre 10 milioni nel 2023 a circa 1,3 milioni di euro nel 2024, meglio delle stime iniziali. Il margine operativo lordo (Mol) è cresciuto del 18% rispetto all’anno precedente, a conferma dell’effetto positivo degli interventi di contenimento dei costi, della razionalizzazione delle turnazioni e della maggiore efficienza nella gestione dei servizi. La relazione evidenzia anche la riduzione dei debiti verso fornitori, scesi del 12%, e il progressivo riequilibrio dei rapporti finanziari con il Comune. Sul fronte delle entrate, l’azienda segnala un incremento del 5% rispetto alle previsioni, grazie a una maggiore capacità di riscossione delle tariffe, a un miglior coordinamento dei servizi operativi e a interventi mirati sul controllo dei costi di smaltimento e trasporto. La Rap sottolinea inoltre l’ottimizzazione dei mezzi e dei percorsi di raccolta, che ha permesso di contenere consumi e spese straordinarie, e il progressivo incremento dell’affidabilità dei servizi, riducendo ritardi e disservizi segnalati dai cittadini. Secondo l’azienda, questi dati confermano la sostenibilità del piano e la possibilità di proseguire senza interventi straordinari, permettendo di sostenere le spese correnti e gli investimenti necessari per il mantenimento e l’ammodernamento dei mezzi e delle infrastrutture.
Di segno diverso è l’impostazione della Ragioneria generale che, pur prendendo atto del miglioramento dei risultati, segnala come alcune previsioni del piano risultino non pienamente aderenti alla situazione attuale. Vengono richiamati costi strutturali certi e oneri futuri che potrebbero incidere sugli equilibri degli esercizi 2025 e 2026. Per gli uffici contabili è quindi necessario aggiornare le stime e mantenere un approccio improntato alla massima prudenza.