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il video virale

Il Comune di Catania: «Sul bimbo picchiato nessuno sconto. Avviata un'indagine interna»

L’assessora ai Servizi sociali dopo i rilievi dei pm della Procura per i minorenni: «Istituito un tavolo»

Laura Distefano

10 Gennaio 2026, 13:56

Il Comune di Catania: «Sul bimbo picchiato, nessuno sconto. Avviata un'indagine interna»

Il Comune di Catania non fa alcun passo indietro sulla paventata inerzia dei servizi sociali - evidenziata ieri anche dalla presidente Michela Brambilla della bicamerale per l’infanzia al nostro giornale - nel caso del bimbo picchiato a colpi di cucchiaio dal padre. L’amministrazione, soprattutto, non cerca alibi. E se una negligenza sarà trovata, il sindaco Enrico Trantino non farà sconti. «Sento il dovere di rispondere con la massima trasparenza su presunte segnalazioni inascoltate risalenti alla scorsa estate. È documentato che nel mese di luglio si fosse verificato un episodio nel quale il minore era stato trovato solo in strada e che, a seguito di ciò, la Procura per i minorenni avesse richiesto un monitoraggio. Non intendiamo nasconderci dietro alcun alibi e stiamo verificando con estremo rigore perché quel monitoraggio non abbia prodotto gli effetti attesi e perché la situazione sia degenerata fino a questo punto», ha detto l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Catania, Serena Spoto.

La Procura per i minorenni, infatti, ha manifestato dei rilievi sulla mancata attivazione del monitoraggio della famiglia dell’undicenne picchiato. Ragazzino che ha caricato sui social il video dell’aggressione diventato virale.
«La cittadinanza - ha aggiunto Spoto - ha il diritto di sapere se vi siano stati vuoti o disfunzioni nel sistema di protezione e proprio per questo insieme al sindaco Trantino abbiamo già disposto l’avvio di una puntuale indagine conoscitiva interna per accertare ogni singola responsabilità. Saremo inflessibili e, qualora emergessero negligenze o mancanze professionali, l’Amministrazione adotterà senza esitazioni i provvedimenti necessari. La fiducia nei Servizi sociali si costruisce sulla responsabilità e non sul silenzio».


«Parallelamente all’accertamento dei fatti - ha annunciato l'assessora - stiamo già intervenendo sul piano organizzativo. Ho firmato un atto di indirizzo politico vincolante che istituisce un Tavolo tecnico permanente alla direzione Famiglia e Politiche sociali, che si riunirà già mercoledì e coinvolgerà i vertici della direzione, i responsabili della pianificazione dei fondi e i coordinatori dei servizi per i minorenni. Non è un’iniziativa formale - ha sottolineato Laura Spoto - ma di un organismo operativo chiamato a definire linee strategiche che diventeranno istruzioni obbligatorie per tutto il personale. L’obiettivo è chiaro e necessario: azzerare i tempi di latenza. Ogni segnalazione di potenziale pregiudizio, abbandono o maltrattamento deve ricevere attenzione immediata e priorità assoluta, perché il superiore interesse del minore deve essere il principio cardine e inderogabile di ogni nostra azione».


Intanto ieri il Codacons ha annunciato un esposto in Procura sulla sovraesposizione a cui è stata esposta la vittima minorenne fatto salire sul palco il giorno dell’Epifania. «La sofferenza dei bambini non può diventare oggetto di eventi pubblici o contenuti destinati ai social network», scrive l’associazione.