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Cronaca

Omicidio di Giarratana, confermata in appello la condanna a 30 anni di carcere

L'episodio del marzo 2023 che costò la vita a Rosalba Dell'Albani. Il cognato Mariano Barresi accusato del fatto di sangue

01 Aprile 2026, 14:16

14:20

mariano barresi

Rosalba Dell'Albani e Mariano Barresi

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La Corte d’Assise d’Appello di Catania ha confermato la condanna a trent’anni di reclusione per Mariano Barresi, il pensionato accusato dell’omicidio della cognata Rosalba Dell’Albani, avvenuto a Giarratana nel marzo 2023. La decisione di secondo grado ribadisce integralmente quanto stabilito in primo grado, senza alcuna riduzione della pena e senza il riconoscimento delle attenuanti generiche richieste dalla difesa, che aveva invocato la confessione resa dall’imputato subito dopo i fatti.

Secondo la ricostruzione accertata nei due gradi di giudizio, la vittima – 51 anni – si trovava nell’abitazione dell’anziana madre, al piano terra dello stabile condiviso con le sorelle, quando venne aggredita mortalmente dal cognato. Un delitto che aveva scosso profondamente la comunità di Giarratana e che oggi trova una conferma giudiziaria netta e priva di rimodulazioni.

La sentenza d’appello mantiene anche tutte le pene accessorie già previste: la interdizione perpetua dai pubblici uffici, l’interdizione legale per tutta la durata della pena e l’obbligo di sostenere le spese processuali e di mantenimento in carcere. Confermato inoltre il risarcimento stabilito in primo grado, pari a poco meno di 1,3 milioni di euro, da corrispondere al marito e ai tre figli della vittima, costituiti parte civile.

Barresi ha assistito alla lettura del dispositivo in videocollegamento, dopo che il pubblico ministero aveva rinunciato alle repliche. La Corte depositerà le motivazioni entro i prossimi trenta giorni, chiudendo così un passaggio giudiziario che ribadisce la gravità del fatto e la piena responsabilità dell’imputato.