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Morti bianche a Palermo, il cordoglio delle istituzioni : «Oggi la città si ferma»

Dal governatore Schifani al sindaco Lagalla, il dolore per la morte dei due operai

10 Aprile 2026, 14:24

15:11

Morti bianche a Palermo, il cordoglio delle istituzioni : «Oggi la città si ferma»

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Dal presidente della Regione Renato Schifani al sindaco di Palermo Roberto Lagalla, è unanime il cordoglio per i due operai morti a Palermo oggi precipitando da una gru. 

«Palermo oggi si ferma, si raccoglie e si unisce nel dolore - ha detto il sindaco di Palermo Roberto Lagalla - la tragedia avvenuta oggi in via Ruggero Marturano colpisce nel profondo l’intera comunità palermitana. Due lavoratori hanno perso la vita mentre svolgevano il proprio lavoro, in un contesto che dovrebbe essere sempre sinonimo di dignità, sicurezza e tutela. A loro va il nostro pensiero più commosso e rispettoso. A nome della città di Palermo esprimo il più sincero cordoglio alle famiglie delle vittime, alle quali ci stringiamo con affetto e partecipazione autentica in questo momento di dolore incolmabile».

«Desidero, inoltre, rivolgere un pensiero al lavoratore rimasto ferito, attualmente ricoverato in gravi condizioni: a lui va il nostro augurio più forte di pronta guarigione, insieme alla vicinanza ai suoi familiari che stanno vivendo ore di angoscia - ha aggiunto il sindaco - Non è accettabile che si continui a morire mentre si lavora. Il rispetto della vita deve essere sempre la priorità assoluta. Da questo dolore deve nascere un impegno ancora più forte affinché tragedie come questa non si ripetano mai più».

«Esprimo il cordoglio di tutto il governo regionale, e il mio personale, alle famiglie dei due operai deceduti questa mattina a Palermo, mentre lavoravano alla ristrutturazione di un palazzo - ha affermato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani -. Si tratta, purtroppo, di un’ennesima tragedia che evidenzia ancora una volta quanto sia importante garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro. Su questo tema è massima l’attenzione dell’esecutivo regionale al fianco dei sindacati e delle forze dell’ordine, nonostante i nostri Ispettorati del lavoro siano decisamente sotto organico. Per questo lo scorso dicembre abbiamo avviato la procedura per selezionare 52 nuove unità di personale, tra ispettori del lavoro e funzionari ispettivi, nell’ottica del rafforzamento della nostra azione e del ricambio generazionale. La procedura va avanti, gli uffici stanno lavorando alla costituzione delle commissioni esaminatrici e contiamo di disporre dei nuovi ispettori nel più breve tempo possibile».

«Questa nuova tragedia in un luogo di lavoro scuote le coscienze di ognuno e rimarca la necessità di garantire sicurezza, tutele e occupazione sempre. Desidero associarmi alle tante manifestazioni di cordoglio nei confronti dei due operai che hanno perso la vita stamani a Palermo. Uomini, che svolgendo il proprio lavoro, hanno incarnato impegno e dignità. Ci stringiamo con sincera partecipazione alle famiglie delle vittime, colpite da un lutto così devastante ed ingiusto e rivolgiamo un pensiero di vicinanza al lavoratore ferito, con l'augurio di una pronta guarigione». Così il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno.

Anche il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo ha espresso «profondo cordoglio per la morte dei due operai, avvenuta stamattina a Palermo. Siamo di fronte all’ennesimo incidente sul lavoro su cui è necessario individuare subito la catena di responsabilità ma anche i mancati controlli sui presidi di sicurezza nei cantieri. È una emergenza continua quella delle cosiddette morti bianche, di fronte alla quale occorre intervenire con estrema urgenza. Per questo ancora una volta chiediamo alla Regione di rimpolpare l'organico degli ispettori del lavoro, appena una sessantina quelli in servizio, troppo pochi per un territorio vasto come la Sicilia».

«Esprimiamo la nostra vicinanza alle famiglie dei lavoratori rimasti uccisi oggi a Palermo», ha detto dal canto suo la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino. «Si continua a morire sul lavoro, e la cosa più tragica è che si tratta quasi sempre di incidenti che si sarebbero potuti evitare con il rispetto delle normative sulla sicurezza. Dove sono gli ispettori del lavoro che la Ministra Calderone aveva promesso per eseguire i controlli nei cantieri?», chiede Musolino. «È evidente che la politica del governo della patente a punti per le imprese che lavorano nell’edilizia si è dimostrata inefficace nel momento in cui, rimangiandosi le promesse iniziali di rigore nei controlli, si è consentito a tutte le imprese di partire da un presunto saldo positivo, salvo poi verificare concretamente eventuali carenze. E nel tempo in cui queste verifiche - ha aggiunto la senatrice Iv - non vengono fatte, si contano i morti sui luoghi di lavoro. Vite perdute e famiglie distrutte in nome di una economia che non riesce a tutelare il fondamentale diritto alla sicurezza dei lavoratori».