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"Lisa poteva essere salvata": a Vittoria un'altra vicenda che riaccende il tema della tutela degli animali nei canili

La denuncia di Terre Pulite che adesso chiede chiarimenti alle autorità competenti

14 Aprile 2026, 00:27

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"Lisa poteva essere salvata": a Vittoria un'altra vicenda che riaccende il tema della tutela degli animali nei canili

La cagnolina Lisa

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Una giovane cagnolina, in salute e dal carattere affettuoso, entra in canile. Ne esce distrutta, nel corpo e nella dignità. È la vicenda di Lisa, il caso che in queste ore scuote Vittoria e che ha spinto l’associazione Terre Pulite a presentare una denuncia formale per omissione di soccorso e morte dell’animale.

Secondo la ricostruzione dell’associazione, Lisa era stata accolta in condizioni fisiche buone. Nei giorni successivi sviluppa un’infezione all’occhio, subisce un intervento e, in seguito, l’amputazione della coda. Fin qui, una gestione clinica complessa ma affrontabile.

Il punto di caduta, per Terre Pulite, arriva dopo: la cagnolina viene ricondotta in una struttura non idonea alla degenza post-operatoria, con standard igienico-sanitari “inaccettabili” e un deterioramento evidente, sotto gli occhi di chi la vedeva quotidianamente.

Il fine settimana segna la svolta drammatica. Le associazioni si mobilitano per un trasferimento immediato in una clinica veterinaria: ci sono disponibilità, mezzi, volontari, professionisti. Ma il canile è chiuso. Nessuno apre, nessuno autorizza l’ingresso, nessuno consente l’urgenza del trasferimento. Dietro le sbarre, Lisa urla dal dolore. E ai volontari viene opposta una frase che oggi pesa come un macigno: “Che vuoi fare? È sabato sera, cavolo.”

Trascorrono ore decisive, troppe. Il trasferimento avviene solo dopo quasi 24 ore. Quando finalmente Lisa viene ricoverata, il quadro clinico è già compromesso. Nonostante i tentativi dei veterinari, la cagnolina muore alle 12 di oggi.

Terre Pulite non usa mezzi termini: “Qui non si parla di fatalità. Qui si parla di responsabilità gravi. Vogliamo sapere chi doveva intervenire e non lo ha fatto, chi ha deciso di rimandare, chi ha permesso che un cane in quelle condizioni restasse senza cure adeguate per un’intera notte.” L’associazione ha informato il Garante per il benessere animale e ha inviato una PEC di denuncia agli organi competenti.

La vicenda riapre un tema non nuovo a Vittoria: la gestione del canile, i controlli, la reale tutela degli animali affidati al sistema pubblico. La domanda che rimbalza con forza è una: Lisa poteva essere salvata? E, soprattutto, quante ore sono state perdute tra inerzia, rimpalli e responsabilità eluse?

“Adesso vogliamo risposte. Vogliamo giustizia. Per Lisa e per tutti gli animali che non hanno voce”, conclude Terre Pulite. La città attende chiarimenti. E pretende che una storia simile non debba mai più ripetersi.