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Attualità

Due cani randagi minacciosi con una bagnante, scoppia un nuovo caso a Scoglitti

La vicenda è stata sollevata dal presidente sezionale Confcommercio, Gregorio Lenzo, che sollecita l'adozione di adeguate contromisure

07 Giugno 2026, 21:42

21:50

Scoglitti e i cani randagi in spiaggia, l'Oipa: "Salvaguardiamoli, non hanno scelto loro di essere abbandonati"

Cani in spiaggia a Scoglitti (foto Assenza)

Parla Gregorio Lenzo, presidente sezionale Confcommercio Vittoria, dopo l’episodio avvenuto oggi sulla spiaggia di Scoglitti, dove due cani randagi hanno creato momenti di forte paura e solo il sangue freddo di alcuni giovani ha evitato conseguenze peggiori. Un fatto che, sottolinea Lenzo, «non riguarda solo ciò che è accaduto a Daria Miccichè (la protagonista dell'episodio, ndr), ma ciò che potrebbe accadere a chiunque frequenti la nostra riviera».

La paura vissuta da Daria, il trauma, il senso di impotenza davanti a due animali fuori controllo non possono essere minimizzati né trasformati nell’ennesimo terreno di scontro tra chi difende gli animali e chi denuncia problemi di sicurezza. Per Lenzo, questo è il punto da cui ripartire: «Non serve dividerci, non serve alimentare rabbia o odio. Ce n’è già abbastanza. Serve invece guardare la realtà con equilibrio e umanità».

Gli animali vanno tutelati, sempre. Ma vanno tutelate anche le persone, le famiglie, i bambini, gli anziani, chiunque abbia il diritto di vivere gli spazi pubblici in sicurezza. Allo stesso tempo, ricorda Lenzo, non si possono ignorare le difficoltà enormi che affrontano ogni giorno i volontari e le strutture che operano nei canili, spesso lasciati soli a gestire un fenomeno complesso e radicato come il randagismo.

«Continuare a scrivere post indignati non basta più», afferma. «Oggi è successo a Daria, ieri a qualcun altro, e domani potrebbe succedere ancora. Per questo serve un’assunzione di responsabilità collettiva».

Lenzo richiama l’amministrazione comunale e tutte le realtà coinvolte — istituzioni, associazioni, volontari, cittadini — a lavorare insieme, e solo insieme, per trovare soluzioni concrete, serie e immediate. «Senza propaganda, senza tifoserie, senza trasformare tutto in una guerra tra sensibilità diverse. Su questi temi non si può stare da una parte o dall’altra: bisogna stare dalla parte del buon senso, della sicurezza e del rispetto della vita, umana e animale».

L’appello è chiaro: «Per una volta, e con l’auspicio che diventi un metodo stabile, restiamo uniti. Ma facciamolo davvero, costruendo risposte concrete prima che episodi come questo tornino a ripetersi».

Solo così, conclude Lenzo, «senza lasciare che paura, rabbia o superficialità prendano il sopravvento, potremo trovare soluzioni vere, civili e durature per il bene della nostra comunità».