Attualità
Due cani randagi minacciosi con una bagnante, scoppia un nuovo caso a Scoglitti
La vicenda è stata sollevata dal presidente sezionale Confcommercio, Gregorio Lenzo, che sollecita l'adozione di adeguate contromisure
Parla Gregorio Lenzo, presidente sezionale Confcommercio Vittoria, dopo l’episodio avvenuto oggi sulla spiaggia di Scoglitti, dove due cani randagi hanno creato momenti di forte paura e solo il sangue freddo di alcuni giovani ha evitato conseguenze peggiori. Un fatto che, sottolinea Lenzo, «non riguarda solo ciò che è accaduto a Daria Miccichè (la protagonista dell'episodio, ndr), ma ciò che potrebbe accadere a chiunque frequenti la nostra riviera».
La paura vissuta da Daria, il trauma, il senso di impotenza davanti a due animali fuori controllo non possono essere minimizzati né trasformati nell’ennesimo terreno di scontro tra chi difende gli animali e chi denuncia problemi di sicurezza. Per Lenzo, questo è il punto da cui ripartire: «Non serve dividerci, non serve alimentare rabbia o odio. Ce n’è già abbastanza. Serve invece guardare la realtà con equilibrio e umanità».
Gli animali vanno tutelati, sempre. Ma vanno tutelate anche le persone, le famiglie, i bambini, gli anziani, chiunque abbia il diritto di vivere gli spazi pubblici in sicurezza. Allo stesso tempo, ricorda Lenzo, non si possono ignorare le difficoltà enormi che affrontano ogni giorno i volontari e le strutture che operano nei canili, spesso lasciati soli a gestire un fenomeno complesso e radicato come il randagismo.
«Continuare a scrivere post indignati non basta più», afferma. «Oggi è successo a Daria, ieri a qualcun altro, e domani potrebbe succedere ancora. Per questo serve un’assunzione di responsabilità collettiva».
Lenzo richiama l’amministrazione comunale e tutte le realtà coinvolte — istituzioni, associazioni, volontari, cittadini — a lavorare insieme, e solo insieme, per trovare soluzioni concrete, serie e immediate. «Senza propaganda, senza tifoserie, senza trasformare tutto in una guerra tra sensibilità diverse. Su questi temi non si può stare da una parte o dall’altra: bisogna stare dalla parte del buon senso, della sicurezza e del rispetto della vita, umana e animale».
L’appello è chiaro: «Per una volta, e con l’auspicio che diventi un metodo stabile, restiamo uniti. Ma facciamolo davvero, costruendo risposte concrete prima che episodi come questo tornino a ripetersi».
Solo così, conclude Lenzo, «senza lasciare che paura, rabbia o superficialità prendano il sopravvento, potremo trovare soluzioni vere, civili e durature per il bene della nostra comunità».