il caso
Vernice e lancio di uova a Catania per l'ultimo giorno di scuola: l'Amministrazione: «Insulti e condotte vergognose»
Polizia Municipale e Volanti sono diventati il "bersaglio" degli studenti
L'ultimo giorno di scuola a Catania finito con il lancio di uova e di spruzzi di vernice ha inevitabilmente suscitato polemiche sui social e l'indignazione di quanti non si spiegano simili atteggiamenti da parte degli studenti. All'uscita del Cutelli, in largo Rosolino Pilo, si sono registrati disordini, con alcuni agenti della Municipale oggetto di lancio di uova da parte di alcuni studenti più facinorosi e alcune auto delle forze dell'ordine macchiate di vernice. Davanti al Galilei il bersaglio è stata una Volante della polizia ferma sul ciglio della strada per avere forato un pneumatico.
L’Amministrazione Comunale ha espresso «ferma condanna per gli episodi di vandalismo e per i tentativi di ostacolare le forze dell’ordine» nella zona del liceo Cutelli, intervenute per evitare che la situazione degenerasse.
«Esprimiamo - dicono il sindaco Enrico Trantino e l’assessore alla Polizia Locale Carmelo Coppolino - piena solidarietà agli agenti della Polizia Locale e della Polizia di Stato, fatti oggetto di insulti e condotte vergognose. Il lancio di uova, farina e vernici, oltre a colpire il personale in divisa, ha danneggiato le autopattuglie che fin dal mattino stavano presidiando la zona e numerose auto in sosta. Spiace dover prendere atto di quanto accaduto, anche perché i protagonisti sono giovani studenti, alcuni dei quali vicini a concludere non solo l'anno scolastico, ma il loro intero percorso di studi».
Sulle dichiarazioni del sindaco interviene la dirigente del Liceo Classico “Mario Cutelli e Carmelo Salanitro”, Elisa Colella.
«Ho ascoltato con attenzione le dichiarazioni del Sindaco. Ritengo tuttavia necessario precisare che, per quanto riguarda il Liceo Ginnasio Statale “Mario Cutelli e Carmelo Salanitro”, la giornata del 9 giugno si è svolta in un clima di serenità, responsabilità e partecipazione consapevole», dice Colella.
La dirigente sottolinea che l’istituto aveva predisposto misure organizzative e di vigilanza e attivato contatti preventivi con Prefettura, Questura e Amministrazione comunale. Gli episodi di Largo Rosolino Pilo, precisa, «non possono essere ricondotti alla sola popolazione studentesca del Cutelli e Salanitro», ma a una presenza mista di studenti provenienti da più scuole cittadine.
Colella ringrazia le Forze dell’Ordine per l’intervento e manifesta solidarietà agli operatori coinvolti nei disordini, ribadendo la necessità di evitare generalizzazioni: «Continuare ad associare in maniera prevalente il nome del Cutelli e Salanitro a tali episodi rischia di restituire una rappresentazione parziale e non corrispondente alla realtà dei fatti».
La dirigente conclude rivendicando il ruolo formativo dell’istituto e la sua funzione culturale per la città di Catania.
