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Attualità

Modica, furto alla farmacia dell'ospedale Maggiore: locali devastati

Sono stati sottratti anche alcuni farmaci sensibili. Si indaga sull'episodio

25 Luglio 2026, 14:42

14:50

Modica e l'interruzione di energia elettrica all'ospedale Maggiore, l'Asp chiarisce

L'ospedale Maggiore di Modica

Un furto dai contorni ancora da chiarire ha colpito la farmacia dell’ospedale Maggiore “Nino Baglieri” di Modica, dove ignoti sono riusciti a introdursi durante la notte devastando i locali e portando via diversi farmaci conservati nei termofrigo. A scoprire l’accaduto, questa mattina, è stato il personale sanitario, che si è trovato davanti una scena di distruzione al momento dell’ingresso.

I carabinieri hanno avviato i rilievi per ricostruire modalità e responsabili del raid. Al momento non sono stati diffusi dettagli sull’orario del colpo né sul numero delle persone coinvolte. Rimane inoltre da capire come i ladri siano riusciti ad agire indisturbati: il sistema d’allarme non sarebbe scattato, un punto su cui gli investigatori stanno concentrando gli accertamenti.

Ingenti i danni materiali. I malviventi avrebbero preso di mira soprattutto i frigoriferi che custodiscono farmaci sensibili alla temperatura, tra cui l’eritropoietina, utilizzata per trattare forme di anemia in pazienti dializzati e oncologici, ma nota anche per il suo impiego come sostanza dopante. Un dettaglio che apre uno dei principali interrogativi dell’inchiesta: le farmacie ospedaliere sono da tempo bersaglio di un mercato nero che ruota attorno a medicinali ad alto valore, sottratti per essere rivenduti fuori dai canali legali.

Non è escluso, tuttavia, che l’obiettivo del furto fossero anche sostanze stupefacenti conservate negli stessi ambienti. Le verifiche in corso dovranno stabilire quali farmaci siano stati effettivamente rubati e quali, invece, risultino inutilizzabili a causa della rottura della catena del freddo.

La direzione sanitaria non ha ancora diffuso una nota ufficiale. Non è chiaro se il furto abbia avuto ripercussioni sulla disponibilità di medicinali per i pazienti in cura né se verranno adottate misure straordinarie di sicurezza.