l'emergenza etna
La mappa dei dirottamenti: 630 voli di Catania ricollocati negli altri scali
Uno sforzo logistico imponente gestito da SAC per aggirare la nube vulcanica che ha minacciato lo spazio aereo catanese
Un’operazione logistica senza precedenti ha ridisegnato i cieli della Sicilia nella settimana tra il 6 e il 12 agosto. A causa della massiccia presenza di cenere vulcanica prodotta dall’intensa attività dell’Etna, l’aeroporto di Catania è stato costretto a riorganizzare in modo radicale i propri flussi, con il dirottamento coordinato di circa 630 voli programmati verso scali alternativi dell’isola e della penisola. La decisione è stata assunta da SAC, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, per fronteggiare i gravi rischi per la sicurezza del volo connessi alle polveri vulcaniche.
In luogo di cancellazioni di massa che avrebbero paralizzato la regione in piena stagione estiva, il sistema dei trasporti ha scelto una manovra di reindirizzamento su vasta scala. L’intervento, tuttora sotto costante monitoraggio da parte di SAC, ha consentito di preservare la rete di connettività della Sicilia, attenuando per quanto possibile i disagi ai passeggeri e trasformando una potenziale paralisi in una gestione dell’emergenza complessa ma efficace.

