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Attualità

Marina di Ragusa, nasce il comitato spontaneo Punta di Mola

Il capogruppo Pd Calabrese individuato come interlocutore con l'amministrazione comunale: "Numerose le risposte che ancora mancano"

30 Agosto 2026, 13:20

13:31

Marina di Ragusa, nasce il comitato spontaneo Punta di Mola

L'incontro che si è tenuto il 28 agosto scorso

Nasce il comitato spontaneo di Punta di Mola: oltre cento residenti chiedono sicurezza e decoro per il litorale. Il 28 agosto si è costituito il comitato spontaneo di Punta di Mola, promosso da un folto gruppo di cittadini con l’obiettivo di sollecitare interventi concreti per la messa in sicurezza, la riqualificazione e il decoro del tratto costiero che dal molo di ponente del porto di Marina di Ragusa arriva fino alla spiaggia di Punta di Mola.

All’assemblea costitutiva hanno preso parte più di cento persone, segno della forte attenzione verso un’area sempre più frequentata da residenti, villeggianti e bagnanti, ma che continua a soffrire criticità in termini di sicurezza, servizi, accessibilità e cura degli spazi pubblici.

I promotori hanno invitato all’incontro il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, Peppe Calabrese, individuandolo come referente politico presso l’Amministrazione comunale in virtù dell’impegno da lui profuso negli anni sulle questioni di Punta di Mola e della fascia costiera occidentale. Al consigliere è stato chiesto di farsi portavoce delle istanze emerse, promuovendo già a settembre un confronto con il sindaco Peppe Cassì e presentando in Aula una mozione che raccolga le principali richieste del comitato.

Priorità assoluta è l’erosione costiera. Il gruppo domanda di conoscere lo stato dell’iter dell’intervento, già inserito nella programmazione delle opere pubbliche, per circa 1,2 milioni di euro, finalizzato alla realizzazione di barriere soffolte nello specchio d’acqua antistante Punta di Mola. Le recenti mareggiate hanno infatti aggravato l’arretramento della linea di costa e scavato sotto la pista ciclabile, avvicinandosi pericolosamente alla sede stradale.

Per il comitato non è più rinviabile un’opera strutturale che metta in sicurezza il litorale, prevenendo danni maggiori con le prossime burrasche. Accanto al tema della sicurezza, viene sollecitata una riqualificazione complessiva della scogliera. Si chiede all’Amministrazione di chiarire se esista un progetto organico per il tratto compreso fra il porto e Punta di Mola e, in mancanza, di predisporlo coinvolgendo chi vive e frequenta quotidianamente la zona.

L’obiettivo è restituire un’area curata, pulita, accessibile e dotata dei servizi essenziali, superando la diffusa percezione di essere «cittadini di serie B» rispetto ad altre località balneari di Marina di Ragusa. Tra le proposte figurano l’abbattimento delle barriere architettoniche, con percorsi che consentano un accesso agevole al mare per persone con disabilità e famiglie con passeggini, nonché la realizzazione di un nuovo ingresso attrezzato alla spiaggia, distinto dall’area panoramica utilizzata da residenti e visitatori.

Il comitato sollecita inoltre, con il coinvolgimento degli enti competenti e della Capitaneria di Porto, una verifica puntuale dei confini tra demanio marittimo e proprietà privata. Tra i residenti sono emersi dubbi sulla corretta delimitazione e si ritiene necessario un accertamento ufficiale che definisca con certezza quale porzione di arenile debba rimanere nella piena e libera disponibilità pubblica.

Un’ulteriore questione riguarda l’ampia area sabbiosa privata adiacente alla spiaggia, oggi recintata e inutilizzata. I cittadini chiedono al sindaco di avviare un’interlocuzione con la proprietà per valutarne l’eventuale acquisizione al patrimonio comunale e, qualora non fosse raggiungibile un’intesa, di esaminare gli strumenti normativi utili a destinarla alla fruizione pubblica, considerato l’elevato numero di presenze durante la stagione estiva.

In conclusione, si sollecita il Comune a lavorare affinché il tratto di Punta di Mola rientri nell’area riconosciuta con la Bandiera Blu, accompagnando tale obiettivo con servizi e interventi adeguati.

«Da questa assemblea è emersa una comunità numerosa che non vuole limitarsi a denunciare i problemi, ma intende partecipare e avanzare proposte concrete per il futuro di Punta di Mola. Abbiamo individuato nel consigliere Peppe Calabrese, che negli anni ha seguito con continuità le problematiche di questa zona, il nostro interlocutore per portare queste richieste all’attenzione dell’Amministrazione comunale. Adesso chiediamo risposte e soprattutto atti concreti, con l’obiettivo di arrivare alla prossima stagione estiva con i primi risultati visibili».

Calabrese ha accolto il mandato, impegnandosi a richiedere un incontro con il sindaco e a predisporre una mozione da sottoporre al Consiglio comunale. Sulla priorità della difesa della costa, saranno inoltre avviate interlocuzioni a livello regionale per individuare le risorse necessarie alla realizzazione degli interventi programmati.