×

Cronaca

Omicidio a Modica, si indaga sui precedenti del 28enne che avrebbe ucciso il connazionale egiziano

Sembra che l'aggressore avesse dato prova più volte di non essere un soggetto tranquillo

03 Settembre 2026, 00:42

00:50

Omicidio a Modica, ecco che cosa sappiamo

L'area in cui è avvenuto l'omicidio

Proseguono a ritmo serrato le indagini dei carabinieri della Compagnia di Modica, guidati dal maggiore Francesco Zangla, per fare completa chiarezza sul delitto avvenuto nella mattinata di martedì all’interno del CAS Villa Tedeschi, in cui ha perso la vita un egiziano trentenne.

Fulcro dell’attività investigativa, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Ragusa, Santo Fornasier, è l’accurata ricostruzione della dinamica e delle eventuali responsabilità del connazionale di 28 anni, fermato e arrestato subito dopo l’aggressione.

Gli inquirenti stanno esaminando ogni riscontro utile a corroborare l’ipotesi secondo cui la vittima sarebbe stata colpita con estrema ferocia, plausibilmente con uno o più dischi da bilanciere rinvenuti nella struttura: una circostanza che potrà essere confermata solo al termine degli accertamenti tecnico-scientifici della Scientifica e dell’autopsia già programmata sul corpo.

Contestualmente, la Procura approfondisce il recente passato del presunto autore e le modalità di gestione della sua permanenza sul territorio. Giunto al centro di accoglienza modicano da pochi giorni (mentre la vittima vi si trovava da alcune settimane), dopo passaggi in altre strutture della provincia, il ventottenne avrebbe accumulato, nei mesi scorsi, segnalazioni per comportamenti giudicati anomali o allarmanti.

Gli investigatori stanno incrociando tali informative per stabilire se nel CAS fossero presenti tensioni latenti o segnali premonitori trascurati che avrebbero potuto prefigurare la tragica esplosione di violenza tra i due connazionali. Nelle prossime ore, con la chiusura dei verbali e l’invio degli atti alla Procura, il compendio indiziario a carico del fermato sarà formalizzato in vista delle determinazioni del giudice per le indagini preliminari.

La salma, dopo una prima ispezione a cura del medico legale Giorgio Spadaro, è custodita nella camera mortuaria dell’ospedale di Modica, in attesa di un’autopsia non ancora calendarizzata.