Cronaca
Pozzallo e i funerali di Giorgio Ruta: gli amici hanno gridato più volte a voce alta il nome del ragazzo
Le esequie del 17enne morto giovedì scorso in seguito a un incidente stradale si sono svolte nella chiesa della Madonna del Rosario
Un lungo applauso e un grido corale, “Giorgio, Giorgio, Giorgio”, hanno accompagnato oggi il feretro di Giorgio Manuel Ruta, il ragazzo di 17 anni morto giovedì scorso nel tragico incidente lungo la Modica–Pozzallo, in contrada Michelica, all’altezza della curva dove sorge la stele dedicata a Gigi Olivari.

La comunità si è stretta attorno alla famiglia per l’ultimo saluto nella chiesa Madre Madonna del Rosario, gremita di giovani, tutti con una maglietta bianca recente il ritratto del ragazzo morto, amici e parenti. Il corteo funebre è partito dall’abitazione del ragazzo, con il feretro portato a braccia fino alla chiesa, in un silenzio rotto solo dalle voci dei coetanei che hanno voluto chiamarlo ancora una volta, come a non lasciarlo andare.
Durante l’omelia, don Salvo Bella ha rivolto parole di profonda commozione e speranza: «Con questa croce guardiamo a Gesù, che Giorgio teneva nel cuore. In lui vediamo la luce di chi ha amato la vita e la pienezza dell’esistenza. Giorgio vivrà in eterno in ogni nostra azione, nel sorriso che sapremo ritrovare anche nelle difficoltà».
Il sacerdote ha ricordato la passione del giovane per lo studio, la musica e la vita condivisa con gli amici, sottolineando come la sua memoria debba diventare un invito a riscoprire la bellezza dei legami e la forza dell’amicizia. «Giorgio ci consegna l’amore per l’altro – ha detto – e ci insegna che ogni gesto, anche nel silenzio, può essere segno di riconciliazione e di speranza».
All’uscita dalla chiesa, palloncini bianchi e applausi hanno salutato il feretro, mentre la città di Modica si è fermata per rendere omaggio a un ragazzo che, come ha ricordato il parroco, “ha amato la vita e l’ha vissuta con il cuore pieno di luce”.