×

Cronaca

"Pezzi di m... vi do una botta in testa": minacce sui social al sindaco Aiello e all'assessore Campailla, presentata denuncia al commissariato

L'autore del messaggio postato su Tik Tok è una persona molto conosciuta dalle forze dell'ordine

19 Settembre 2026, 17:36

"Pezzi di m... vi do una botta in testa": minacce sui social al sindaco Aiello e all'assessore Campailla, presentata denuncia al commissariato

Il post social che ha portato alla denuncia

Parole pesantissime, accuse gravissime e minacce esplicite rivolte al sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, e all’assessore comunale Cesare Campailla ("Pezzi di m... vi do una botta in testa" più molto altro). È quanto sarebbe emerso da un video diffuso nei giorni scorsi sulla piattaforma TikTok da un uomo già noto alle forze dell’ordine, episodio che ha determinato la presentazione di una denuncia formale presso il Commissariato di Polizia.

"La denuncia a scopo preventivo - dichiara il sindaco Aiello - serve a far comprendere a certe persone, che la violenza, l'arroganza e gli insulti, il tutto misto a vere e proprie minacce gravi per l'incolumità personale, non servono a nulla. Non ci lasceremo intimidire" ha dichiarato, aggiungendo: "Ciò che mi preoccupa di più, è l'indifferenza della gente che ha visto e ascoltato, ma non ha manifestato sdegno e preoccupazione. Abbiamo fatto il nostro dovere formalizzando la denuncia e andremo avanti".

La vicenda ha immediatamente suscitato forte preoccupazione negli ambienti istituzionali e politici cittadini. Nel filmato, secondo quanto denunciato, l’autore avrebbe rivolto ai due amministratori accuse particolarmente pesanti, accompagnate da insulti personali e da espressioni minacciose che gli investigatori sono adesso chiamati a valutare sotto il profilo giudiziario.

Un episodio che riaccende l’attenzione sul tema dell’utilizzo dei social network e dei rischi connessi alla diffusione di contenuti offensivi e intimidatori attraverso piattaforme digitali sempre più utilizzate per veicolare messaggi pubblici. Proprio la facilità con cui tali contenuti possono raggiungere migliaia di persone in pochi istanti rappresenta uno degli aspetti che maggiormente preoccupano.

Secondo quanto emerso, l’autore del video non avrebbe lasciato spazio a interpretazioni, indirizzando al sindaco Aiello e all’assessore Campailla espressioni ritenute particolarmente gravi e arrivando a prospettare conseguenze personali nei loro confronti. Elementi che hanno spinto i destinatari delle minacce a rivolgersi alle autorità competenti affinché venga fatta piena luce sull’accaduto.

La denuncia è adesso all’esame degli organi investigativi, che dovranno ricostruire nel dettaglio i contenuti diffusi online, verificare la portata delle dichiarazioni pronunciate e accertare eventuali responsabilità. Le indagini serviranno anche a valutare l’adozione di possibili misure di tutela nei confronti dei due amministratori qualora se ne ravvisasse la necessità.

Nel frattempo, attorno al sindaco e all’assessore, dopo la formalizzazione della denuncia, si è registrata una diffusa manifestazione di solidarietà proveniente da esponenti istituzionali, amministratori e cittadini, che hanno espresso vicinanza ai due rappresentanti dell’amministrazione comunale. Numerosi attestati di sostegno sono arrivati nelle ore successive alla diffusione della notizia, con una ferma condanna di ogni forma di intimidazione e violenza verbale.

L’episodio, oltre agli aspetti giudiziari che saranno oggetto di approfondimento da parte degli investigatori, apre nuovamente il dibattito sul confine tra libertà di espressione e responsabilità nell’utilizzo dei social network. Un tema sempre più attuale, soprattutto quando il confronto pubblico degenera in attacchi personali, accuse prive di riscontro o minacce rivolte a rappresentanti delle istituzioni.

Sarà adesso il lavoro degli inquirenti a chiarire ogni aspetto della vicenda e ad accertare l’effettiva rilevanza penale dei contenuti pubblicati sul social network, in un caso che ha già suscitato forte allarme e che viene considerato particolarmente delicato per la gravità delle affermazioni rivolte ai due amministratori vittoriesi.