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Cronaca

Provincia di Ragusa, tolleranza zero contro il bracconaggio

La polizia del Libero consorzio ha sequestrato sette fucili e un centinaio di cartucce: denunciati dieci cacciatori

25 Settembre 2026, 18:58

19:00

Provincia di Ragusa, tolleranza zero contro il bracconaggio

“Tolleranza zero contro il bracconaggio”. È la linea di assoluto rigore indicata dalla presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari, al Nucleo Venatorio della Polizia Provinciale che, sotto il coordinamento del comandante Raffaele Falconieri, ha potenziato i controlli nelle aree rurali della provincia in vista dell’atteso picco di presenze per l’avvio della stagione venatoria 2026/2027. L’attività di vigilanza ha interessato l’intero territorio ibleo, con particolare attenzione al versante ipparino, dove si è registrato un afflusso consistente di cacciatori anche da altre province. I controlli sono stati intensificati per garantire il rispetto delle norme e la sicurezza collettiva, alla luce dell’apertura generale del 20 settembre, successiva alla limitata fase di preapertura prevista dal Calendario Venatorio regionale. Nel corso delle operazioni sono stati verificati oltre cento cacciatori. Gli agenti hanno individuato dieci persone — quattro delle quali provenienti dalla provincia di Agrigento e due dal Nisseno — sorprese, secondo quanto accertato, a esercitare attività venatoria non consentita. Tutti sono stati denunciati a piede libero all’Autorità giudiziaria per diverse ipotesi di reato, tra cui furto venatorio e abbattimento di fauna protetta o in periodi vietati. I controlli hanno inoltre fatto emergere condotte particolarmente pericolose e l’impiego di strumenti tecnologici proibiti, tra cui puntatori laser.

È stata riscontrata anche la cosiddetta caccia dinamica, condotta direttamente a bordo di autoveicoli. Le operazioni hanno portato al sequestro di sette fucili, circa cento cartucce, due autovetture utilizzate per l’attività illecita e per l’abbagliamento della fauna, oltre a un puntatore laser. Sequestrati anche 39 conigli selvatici, oltre a esemplari di colombaccio e tortora, rinvenuti nell’ambito delle attività di contrasto. Contestate, inoltre, 17 violazioni amministrative, in prevalenza per inosservanza delle disposizioni del Calendario Venatorio e per l’esercizio della caccia in Ambiti Territoriali di Caccia (A.T.C.) non autorizzati. Con queste ultime operazioni, il bilancio complessivo dall’inizio del 2026 sale a 23 persone denunciate all’Autorità giudiziaria e a 40 sanzioni amministrative. I pattugliamenti proseguiranno per tutta la stagione, con servizi mirati e controlli anche in orario notturno, per assicurare una presenza capillare sul territorio ibleo e contrastare ogni forma di attività venatoria illegale. La presidente Schembari, esprimendo plauso e gratitudine per il lavoro svolto sul campo, ribadisce la fermezza contro “il bracconaggio e contro ogni forma di illegalità”. E conclude: “Non tollereremo condotte che danneggiano il patrimonio faunistico del nostro territorio e che possono mettere a rischio la sicurezza dei cittadini”.