Attualità
Se la luna si inchina sulle meraviglie architettoniche di Ispica
Lo scatto all'alba di Gianni Tumino regala straordinarie emozioni
All’alba dell’1 maggio, Ispica si è svegliata sotto uno spettacolo raro e di grande suggestione: la luna piena di maggio che si adagia lentamente dietro la Basilica della Santissima Annunziata. A immortalare questo momento sospeso tra notte e giorno è stato l’astrofotografo ragusano Gianni Tumino, autore di uno scatto che unisce rigore tecnico e poesia visiva.
L’immagine cattura il satellite nel suo lento declino verso l’orizzonte, in un perfetto allineamento prospettico con il profilo barocco della basilica. La scena, già di per sé affascinante, è resa ancora più intensa dal cambiamento cromatico della luna: un passaggio graduale dal bianco freddo delle quote più alte alle tonalità ambrate e rossastre che emergono quando la luce attraversa strati atmosferici più densi. Un fenomeno naturale che Tumino ha saputo valorizzare con precisione e sensibilità.
Lo scatto è stato realizzato alle 05:28, pochi minuti prima dell’alba, utilizzando una Canon EOS R5 mirrorless con obiettivo Canon RF 100-500 mm impostato alla massima estensione, 500 mm, e diaframma f/14. Per ottenere la sequenza finale, il fotografo ha eseguito cinque esposizioni da 1/3 di secondo, distanziate tra loro di 150 secondi, successivamente elaborate in Lightroom e Photoshop per armonizzare colori e luminosità.
Il risultato è una composizione che sembra fondere astronomia e architettura, scienza e spiritualità. La luna, nel suo lento inchinarsi dietro la basilica, diventa quasi un elemento narrativo: un saluto alla notte e un omaggio alla città, trasformando un’alba qualunque in un momento irripetibile.
Non è la prima volta che Tumino regala immagini capaci di raccontare la Sicilia attraverso il cielo. Ma questo scatto, per equilibrio, tempismo e intensità, si distingue come uno dei più evocativi: un incontro tra universo e pietra, tra luce e storia, che ricorda quanto straordinario possa essere il cielo ibleo quando incontra lo sguardo di chi sa leggerlo.