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Società

Ragusa, prende forma il sogno di diventare doppiatori

La masterclass tenutasi in occasione de "La festa degli artisti 2026" un'occasione per vedere all'opera talenti in erba

23 Giugno 2026, 12:04

12:11

Ragusa, prende forma il sogno di diventare doppiatori

I partecipanti alla masterclass

Una giornata intensa, istruttiva e carica di emozioni ha segnato la masterclass di doppiaggio ospitata nei giorni scorsi al Teatro Leader di Ragusa, nell'ambito de «La Festa degli Artisti Sicilia 2026», rassegna ideata e organizzata dal patron Maurizio Di Mauro.

L'appuntamento ha portato in città due professionisti di primo piano: Perla Liberatori, tra le voci più riconoscibili del panorama nazionale, e Marco Altini, attore, doppiatore e docente di dizione.

Il laboratorio, promosso dall'associazione Ottonote in sinergia con l'associazione Mecenate, ha offerto ai giovani partecipanti un primo, prezioso contatto con il doppiaggio di livello professionale.

«Siamo molto contenti di questa collaborazione – ha dichiarato Perla Liberatori di A&F Dubbing – perchè permette ai ragazzi di tutte le realtà di confrontarsi con una disciplina complessa e affascinante. Il doppiaggio non è solo una voce che si sovrappone a un'immagine: dietro c'è studio, tecnica, dizione, preparazione attoriale. È un lavoro che richiede dedizione e formazione continua».

Liberatori ha evidenziato anche il valore dell'iniziativa come gesto di riconoscenza verso le famiglie siciliane che, con notevole impegno, accompagnano i figli a Roma per studiare: «Vedere qui a Ragusa ragazzi pieni di entusiasmo è stato emozionante. Speriamo di tornare presto e continuare questo percorso insieme».

Tra i partecipanti, Benedetto Guardiano ha sottolineato l'importanza di incontrare figure di riferimento direttamente nella propria città: «Per noi è un'occasione rara. Ho studiato teatro tra Ragusa, Catania, Brescia e Milano, e avere qui Liberatori e Altini è stato un privilegio. Abbiamo lavorato su monologhi, sulla presenza scenica e poi sul doppiaggio vero e proprio. Anche chi ha già esperienza impara sempre qualcosa di nuovo».

Molto sentita anche l'esperienza dei più giovani. Matteo Distefano, 15 anni, ha descritto la sessione come «un percorso emozionante». «Abbiamo doppiato scene di Harry Potter e Stranger Things – racconta – ed è stato spiazzante all'inizio, ma bellissimo. La parte più difficile è trasmettere le emozioni del personaggio: se ride, se piange, se soffre. Poi abbiamo presentato i nostri lavori davanti ai genitori. È stata una giornata che non dimenticherò».

In evidenza anche le prove di Luna e Adelaide Massari, talenti ragusani in erba, che hanno confermato le loro capacità artistiche nel contesto del laboratorio.

Soddisfazione è stata espressa dal patron Maurizio Di Mauro per la collaborazione con l'associazione Mecenate, decisiva per la riuscita dell'iniziativa. La Festa degli Artisti, ha sottolineato, continua a crescere e ad aprirsi a nuove discipline, offrendo ai giovani strumenti concreti per orientarsi nel mondo dello spettacolo, in un contesto privo di competizione e classifiche, ma ricco di opportunità di crescita e condivisione dell'arte.

Un ringraziamento è andato anche a Gaetano Milazzo di Radio Sole e a Salvo Massari di Arti visive.

Quella di Ragusa è stata la tappa inaugurale del programma 2026. La manifestazione proseguirà con la due giorni del 10 e 11 luglio a Comiso, nello scenario del Loggiato di Piazza delle Erbe, dove musica, teatro, poesia, moda e arti performative si intrecceranno in un ampio contenitore culturale dedicato alla creatività e al talento.