Spettacoli
Ragusa, Massimo Venturiello in scena a Qirat-Tenuta Chiaramonte
Domani sera l'ultima tappa del Festival della fioritura edizione 2026
Nato per restituire al pubblico un diverso respiro del tempo – lento, consapevole, capace di far riaffiorare la grazia dei gesti, delle parole e dei suoni che non inseguono l’urgenza – il Festival della Fioritura invita a disconnettersi dal ritmo convulso del quotidiano per riconnettersi alla Sicilia più autentica: quella custodita nei paesaggi, nelle storie e nelle voci che sanno ancora incantare.
In questo spirito, mercoledì 2 settembre, la rassegna si appresta a chiudere l’edizione 2026 con una serata dedicata a uno dei mondi narrativi più amati d’Italia, quello di Andrea Camilleri. Alla Tenuta Chiaramonte – Qirat, tra ulivi e carrubi, Massimo Venturiello porterà in scena «La prima indagine di Montalbano», un viaggio teatrale alle origini del celebre commissario e nelle atmosfere che hanno consegnato all’immaginario collettivo la scrittura di Camilleri.
Il racconto si fa immagine, la parola ritmo, la trama avvince senza concedere distrazioni: è qui che tornano a vivere i personaggi che hanno conquistato milioni di lettori.
Ad accompagnare Venturiello, Valdimiro Buzi (mandolino e mandola) ed Emanuele Buzi (mandolino) intrecceranno un tessuto sonoro che richiama antiche ballate e serenate siciliane, le stesse che Camilleri, da ragazzo, ascoltava nelle barberie della sua infanzia. Una musica che non si limita a fare da cornice al narrato, ma lo attraversa e lo avvolge, fino a fondersi con la voce dell’attore.
La serata sarà preceduta da un aperitivo al tramonto curato da A Vineria; a impreziosire l’atmosfera conviviale, il duo Just in Time, con Filippo Pollicita al sassofono e Giampaolo Castello al pianoforte.
Ideato da Tenuta Chiaramonte, Gramole e Teatro dell’Albero SamBio, con il sostegno del Comune di Ragusa e di numerosi partner del territorio – tra cui Confcommercio – il Festival della Fioritura si conferma un appuntamento capace di unire arte, natura e comunità. Un percorso che non propone semplici spettacoli, ma esperienze: momenti in cui la cultura torna a essere occasione di incontro e la Sicilia si racconta attraverso le sue voci più profonde.
Mercoledì 2 settembre, a Qirat, il viaggio si compie nel segno di Camilleri, della sua lingua e della sua terra. Una chiusura che non è un punto, ma un respiro.