La storia
Tequila, cresce il mercato in Italia: importazioni in aumento e boom dei prodotti premium
Italia rafforza il ruolo nel mercato globale: primato nella categoria 100% agave
L’Italia rafforza il suo ruolo nel mercato globale della tequila. Alla fine del 2025 le importazioni del celebre distillato messicano hanno raggiunto 3.557.788,89 litri, registrando una crescita del 2,03% rispetto ai dodici mesi precedenti. È quanto emerge dai dati diffusi dal Consejo Regulador del Tequila (CRT), l’organismo che tutela la denominazione di origine della tequila.
Italia ottava al mondo per import di tequila
Con questi volumi, l’Italia conferma l’ottavo posto mondiale tra i 153 Paesi importatori di tequila. Una posizione di rilievo in una classifica dominata dagli Stati Uniti, che restano di gran lunga il primo mercato con 320 milioni di litri importati nel 2025.
Alle spalle degli Usa si collocano: Spagna (6,9 milioni di litri), Germania (6,5 milioni), Canada (5,9 milioni), Regno Unito (4,8 milioni), Colombia (4,3 milioni), Francia (4,2 milioni), Italia (3,6 milioni), Giappone (3,4 milioni) e Australia (3,3 milioni).
Un quadro che conferma l’Europa come area strategica per l’export della tequila, con l’Italia che continua a consolidare la propria presenza.
Boom di tequila 100% agave: l’Italia guida la classifica premium
Il dato più significativo riguarda però la qualità delle importazioni. L’85% della tequila importata in Italia – pari a 3.021.653,49 litri – appartiene alla categoria 100% agave, ovvero prodotti di fascia alta, realizzati esclusivamente con zuccheri derivati dall’agave blu.
Solo il 15% (536.135,40 litri) riguarda tequila “mixta”, che prevede l’aggiunta di altri zuccheri ed è utilizzata soprattutto nella mixology e nella preparazione di cocktail.
Tra i primi dieci Paesi importatori, l’Italia è quello con la quota più alta di tequila premium sul totale. Un primato che la colloca davanti a: Stati Uniti (75%), Regno Unito (69%), Australia (67%) e Canada (50%).
Più distanziati risultano invece Spagna (13%), Francia (12%) e Germania (11%), mercati ancora fortemente orientati verso prodotti meno pregiati.
Un mercato sempre più orientato alla qualità
Il trend italiano riflette una crescente attenzione dei consumatori verso prodotti di qualità, tracciabili e legati al territorio di origine. La tequila 100% agave viene sempre più percepita come un distillato da degustazione, non solo come ingrediente per cocktail, seguendo una dinamica già vista in altri segmenti premium del beverage.
Per i produttori messicani certificati dal CRT, l’Italia rappresenta dunque un mercato maturo, in crescita e ad alto valore aggiunto, con margini di sviluppo legati soprattutto alla ristorazione, all’alta mixology e al consumo consapevole.