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Economia

Modica e il rilancio del centro storico, Cna e Confcommercio chiedono attenzione sul metodo di confronto

Le associazioni di categoria esprimono perplessità per il fatto che il Comune abbia reso noto di avere incontrato singoli operatori economici indebolendo il senso della rappresentanza collettiva

01 Aprile 2026, 11:26

11:31

Modica e il rilancio del centro storico, Cna e Confcommercio chiedono attenzione sul metodo di confronto

Il centro storico di Modica

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Cna Modica e Confcommercio Modica intervengono con una nota congiunta sul rilancio del centro storico, manifestando sorpresa e disappunto per gli sviluppi delle ultime ore.

Le due organizzazioni ricordano di avere già concordato con la sindaca Maria Monisteri un confronto ufficiale fissato per il 7 aprile, interamente dedicato alla questione del cuore cittadino.

Per questo, la diffusione di fotografie e post istituzionali relativi a una riunione in Municipio con singoli operatori economici ha suscitato forte perplessità.

Il tema, precisano, non riguarda le persone coinvolte bensì l'impostazione del confronto.

Quando è già programmato un tavolo con le associazioni di categoria, convocare e pubblicizzare interlocuzioni parallele con soggetti individuali rischia di scavalcare la rappresentanza collettiva e di indebolire la qualità del processo decisionale.

Su una materia complessa come quella del centro antico, la frammentazione degli interlocutori produce soltanto una somma di interessi particolari, priva di una visione comune.

Cna e Confcommercio rivendicano il proprio ruolo: ricondurre le diverse esigenze a un quadro organico, trasformandole in proposte strutturate e verificabili.

Pur a fronte di numerosi incontri svolti in passato, su questo dossier non si registrano ancora risposte concrete né un piano operativo definito.

Le associazioni rilevano inoltre che, su impulso degli stessi operatori presenti alla riunione informale, è stata avanzata la richiesta di un consiglio comunale aperto: strumento legittimo, ma privo di effetti deliberativi e non sostitutivo del necessario confronto operativo con le categorie.

Prima di tutto, sostengono, occorre una chiara procedura: incontrare le rappresentanze, definire impegni, stabilire priorità e avviare un percorso monitorabile.

In questo contesto, suscita attenzione anche il fatto che il movimento Alternativa Socialista sia riuscito a favorire un momento di interlocuzione tra amministrazione e consiglio comunale, pur senza una propria presenza in aula. Un elemento che, secondo le organizzazioni di categoria, evidenzia criticità nella gestione complessiva del dialogo sul centro urbano.

Cna e Confcommercio precisano comunque di non voler entrare nel merito politico della vicenda, avendo esclusivamente a cuore gli interessi dei propri associati e lo sviluppo economico locale.

Per tali ragioni, le due sigle ribadiscono che l'incontro del 7 aprile dovrà rappresentare il passaggio di riallineamento del metodo: un appuntamento in cui fissare priorità, impegni concreti e un percorso operativo chiaro.

Il centro storico non ha bisogno di iniziative estemporanee, ma di una regia riconoscibile e del rispetto dei passaggi istituzionali, condizioni indispensabili per costruire soluzioni efficaci e durature.