La crisi internazionale
Crisi nello Stretto di Hormuz, l'UE e l'austerità energetica: misure per ridurre i consumi
L'Europa studia tagli alla domanda e misure sui trasporti per evitare uno shock petrolifero
Il rischio, sempre meno remoto, di una prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz riporta in Europa l'ombra dell'austerità energetica, evocando lo shock petrolifero seguito alla guerra del Kippur del 1973.
In vista della videoconferenza odierna dei ministri Ue dell'Energia, il commissario europeo Dan Jorgensen ha inviato una lettera ai governi in cui invita a valutare «misure di riduzione della domanda», con particolare attenzione al comparto dei «trasporti».
«Dipendiamo dai mercati globali per il nostro approvvigionamento di combustibili fossili, in diretta concorrenza con altri consumatori», ricorda Jorgensen. «L'intensificarsi della concorrenza globale per le forniture disponibili potrebbe introdurre una maggiore volatilità nei mercati europei».
A preoccupare nell'immediato è soprattutto la forte dipendenza dell'Ue dal Golfo Persico per i prodotti petroliferi raffinati, un quadro reso più critico dalla scarsa disponibilità di fornitori alternativi e dalla limitata capacità di raffinazione, per alcune tipologie di prodotti, all'interno dell'Unione.
Gli Stati membri sono quindi «incoraggiati a prepararsi tempestivamente in previsione di una potenziale interruzione prolungata». Oltre al rilascio di scorte di emergenza, le misure volontarie di riduzione della domanda rappresentano un ulteriore strumento di risposta essenziale.
Per non «aggravare le difficoltà di approvvigionamento», secondo la Commissione i governi dovrebbero astenersi dall'adottare misure che possano aumentare il consumo di carburante, limitare la libera circolazione dei prodotti petroliferi o disincentivare la produzione delle raffinerie dell'Ue».
Jorgensen chiede inoltre di «valutare il potenziale impatto transfrontaliero delle misure nazionali e consultarsi con gli Stati membri limitrofi e con la Commissione per preservare la coerenza a livello Ue e il funzionamento del mercato interno».
Data la volatilità del contesto, sono ritenuti «essenziali meccanismi di monitoraggio efficaci e di rapida condivisione delle informazioni», inclusi i contributi dell'industria: produttori, importatori, distributori, gestori di infrastrutture, raffinerie e imprese della filiera.
Per salvaguardare la disponibilità di prodotti petroliferi sul mercato europeo, gli Stati sono «incoraggiati a rinviare qualsiasi manutenzione non urgente delle raffinerie» e a «valutare la possibilità di incrementare l'utilizzo dei biocarburanti», così da sostituire parte dei derivati fossili e alleviare la pressione sul mercato.
Nel frattempo, l'Autorità internazionale dell'energia (Iea) ha diffuso un decalogo di interventi immediati per «alleviare la pressione dei prezzi del petrolio sui consumatori in risposta alle interruzioni delle forniture in Medio Oriente». Le misure proposte puntano a contenere rapidamente la domanda:
- Ridurre gli spostamenti casa-lavoro alimentati dal petrolio, favorendo il lavoro a distanza dove possibile.
- Abbassare i limiti di velocità in autostrada di almeno 10 km/h, così da diminuire i consumi di auto, furgoni e camion.
- Potenziare e incentivare l'uso del trasporto pubblico, favorendo il passaggio dall'auto privata ad autobus e treni.
- Alternare l'accesso delle auto private alle grandi arterie urbane con sistemi di rotazione (es. targhe), per tagliare congestione e consumi.
- Promuovere il car sharing e la guida ecologica, aumentando il tasso di occupazione dei veicoli e l'efficienza alla guida.
- Migliorare le pratiche di guida e la manutenzione nei veicoli commerciali e nella logistica, ottimizzando i carichi per ridurre il gasolio consumato.
- Deviare l'uso del Gpl dai trasporti, facendo passare i veicoli a doppia alimentazione e quelli convertiti alla benzina, così da preservare il Gpl per cottura e altri usi essenziali.
- Evitare i viaggi aerei quando esistono alternative praticabili, riducendo in particolare i voli d'affari.
- Adottare, quando possibile, soluzioni di cottura moderne come l'induzione elettrica e altre opzioni equivalenti.
- Sfruttare la flessibilità delle materie prime petrolchimiche e applicare misure rapide di efficienza e manutenzione nell'industria per liberare Gpl per usi essenziali e tagliare il consumo di petrolio.