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Pozzallo e le concessioni demaniali sul litorale, la posizione di Confcommercio

Il presidente sezionale Manenti ha chiarito qual è il percorso che bisogna prendere in considerazione. Lo ha fatto in occasione della seduta aperta del civico consesso

18 Giugno 2026, 07:27

07:30

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Il presidente Gianluca Manenti

Seduta aperta del Consiglio comunale di Pozzallo nel segno del confronto sul demanio marittimo.

Il presidente sezionale di Confcommercio, Gianluca Manenti — che guida l’associazione anche a livello provinciale e regionale — ha illustrato la posizione della categoria sulle concessioni e sulla gestione del litorale, tema al centro di un acceso dibattito nelle ultime settimane.

Davanti a numerosi concessionari aderenti all’organizzazione, Manenti ha premesso di parlare «da pozzallese prima ancora che da rappresentante di categoria», sollecitando un confronto «basato sui fatti e non sulle percezioni».

«Quando una comunità discute del proprio mare – ha affermato – non discute soltanto di sabbia. Discute della propria identità, della propria economia, del futuro dei propri figli. Ecco perché siamo qui per parlare non solo di demanio, ma per capire quali prospettive attendono la nostra città».

Sul piano normativo, il presidente ha offerto alcune precisazioni spesso trascurate nel dibattito pubblico: «Nessuno sta privatizzando il mare di Pozzallo. La legge regionale 15/2005 impone che almeno il 50% degli arenili resti spiaggia libera: è un obbligo inderogabile, non una scelta politica. Eppure, in vent’anni, nessuno lo ha fatto rispettare pienamente».

Ha poi ricordato che in Sicilia gli stabilimenti balneari occupano circa l’8% della costa e che, a Pozzallo, «il 90% della spiaggia è libero, pubblico e gratuito». Da qui l’interrogativo rivolto all’aula: «Se quel 90% non funziona, il problema è davvero il 10% in concessione o la gestione di ciò che è già pubblico?».

Manenti è tornato anche sulla petizione online che ha alimentato la polemica: «Su 1.504 firme, il 53% proviene da fuori Pozzallo, da 230 comuni italiani e da 20 Paesi esteri. Le firme dei pozzallesi rappresentano meno del 4% della popolazione residente. Rispetto ogni opinione, ma i numeri raccontano altro».

Richiamata, inoltre, la corretta ripartizione delle competenze istituzionali: «Il demanio marittimo è della Regione Siciliana. Le concessioni non le rilascia il Consiglio comunale. Le autorizzazioni seguono il Decreto assessoriale 351/2019. Il Comune ha un ruolo di pianificazione, ma non è il decisore finale».

Netto il passaggio sulla fruizione delle spiagge: «Il nemico della spiaggia libera non è il lido balneare. Il nemico della spiaggia libera è l’abbandono. Dove c’è un operatore privato c’è pulizia, sicurezza, presidio. Dove non c’è nessuno avanza il degrado».

Guardando alle scadenze, il presidente ha avvertito che entro il 30 giugno 2027 tutti i Comuni dovranno bandire le gare per le concessioni balneari, in scadenza il 30 settembre 2027: «La selezione avverrà per il 90% sulla qualità del progetto tecnico. Se Pozzallo arriverà impreparata, senza un Piano demaniale aggiornato e senza regole chiare, il rischio è che subentrino grandi gruppi finanziari, sottraendo spazio agli imprenditori locali».

Spazio, infine, al ruolo dell’impresa: «L’imprenditore non è un soggetto esterno alla comunità. È un cittadino che investe, rischia e crea opportunità. Le Bandiere blu non sono piovute dal cielo: sono il frutto del coraggio di chi ha creduto in questo territorio».

Confcommercio Pozzallo ha confermato la disponibilità a collaborare con l’amministrazione: «Siamo pronti a sederci al tavolo per aggiornare il Piano demaniale e costruire un bando che premi qualità, accessibilità e sostenibilità. Servono regole chiare, trasparenti e uguali per tutti».

In chiusura, l’appello alla responsabilità politica: «Le polemiche passano, le comunità restano. Il mare appartiene a tutti, ma il futuro di Pozzallo appartiene solo a chi avrà il coraggio di costruirlo insieme. Confcommercio è disponibile. La domanda è: lo è anche la politica che ha convocato questa seduta?».