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Attualità

Parco nazionale degli Iblei, il consorzio Olio dop: "Sia completata la procedura istitutiva"

Il presidente Arezzo: "Ne parliamo da vent'anni. Ora le carte in regola per arrivare al dunque"

20 Giugno 2026, 10:21

10:30

Olio dop Monti iblei, raccolta e spremitura delle olive nel vivo

Il presidente del consorzio Olio dop Monti iblei Giuseppe Arezzo

Il Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia, sezione distaccata di Catania ha ordinato alle amministrazioni competenti di chiudere entro 180 giorni il procedimento per l’istituzione del Parco nazionale degli Iblei, avviato quasi vent'anni fa. La decisione accerta che l’istruttoria è sostanzialmente completa, poiché la documentazione e la perimetrazione tecnica risultano già definite. La nuova area protetta dovrebbe estendersi per circa 146.735 ettari, coinvolgendo le province di Siracusa, Ragusa e Catania, e includendo territori di alto pregio ambientale, paesaggistico, archeologico e storico. Giuseppe Arezzo, presidente del consorzio di tutela Olio Dop Monti Iblei, ripercorre un iter punteggiato da incontri e conferenze. “Siamo in dirittura d'arrivo di un percorso lungo e farraginoso - spiega Arezzo - Il parco non deve rappresentare un blocco o un limite per le attività produttive locali ma un’opportunità di valorizzazione territoriale. Si è parlato di vincoli o peggio ancora di limiti negli allevamenti del bestiame. Riteniamo che sia doveroso fare delle precisazioni. I vincoli sono quelli già esistenti in aree di particolare pregio. Sugli allevamenti i nostri imprenditori potranno continuare ad allevare gli animali senza alcuna restrizione. L’ente parco, semmai, potrà dare degli incentivi per le razze autoctone o in via d'estinzione. Pensiamo ad un incremento dei flussi legati all'ecoturismo e al trekking, sulla scia del successo degli altri parchi nazionali italiani. Si potrebbe realizzare un marchio ad hoc - legato al parco - per valorizzare le eccellenze gastronomiche con i prodotti tipici. L’obiettivo è garantire che il parco dialoghi costantemente con il comparto agricolo e olivicolo, salvaguardando le eccellenze del comprensorio”. Sul fronte organizzativo, Arezzo esclude aggravi di spesa per strutture e personale. “Poiché la provincia di Ragusa è l'area più interessata e con la maggiore incidenza di aziende, è stato richiesto che la sede del direttivo e la gestione (governance) abbia sede proprio nel Ragusano - commenta il presidente del consorzio di tutela - i motivi sono legati prettamente alla superficie agricola presente nel territorio ibleo rispetto ad altre province della Sicilia. Abbiamo tutte le carte in regola per avanzare, nelle sedi opportune, una richiesta in tal senso. Spetta, adesso, alla nostra classe politica trovare la giusta concertazione”. Quanto alle dotazioni, “Si potranno utilizzare, ad esempio, uffici e personale in forza al Libero consorzio comunale. Abbiamo già individuato anche la sede operativa del parco. Le nostre eccellenze potranno essere veicolate all'interno del parco in eventi o manifestazioni: immaginate un evento a tema con il buon cibo e con l’olio dop dei Monti Iblei assieme a una visita guidata all'interno del parco”.