Attualità
Scoglitti e il turismo, l'analisi di Confcommercio Vittoria
"Occorre garantire servizi, decoro e accessibilità durante tutto l'anno e non solo nel clou della fase estiva"
Gregorio Lenzo, presidente della sezione di Confcommercio Vittoria, insieme ai componenti del direttivo, ha richiamato l’attenzione sul ruolo profondo che il turismo riveste a Scoglitti: non un semplice comparto economico, ma un tessuto di identità, comunità e tradizioni che vivono nel rapporto quotidiano con il mare, nelle spiagge dorate, nel lavoro dei pescatori e nel valore del pescato a chilometro zero, emblema di autenticità e ricchezza del territorio.
Ha ricordato come gli operatori — pubblici esercizi, ristoranti, strutture ricettive, lidi balneari e pub — continuino a investire con professionalità, sacrificio e passione, confidando nella capacità del borgo marinaro di accogliere ospiti e visitatori.
In questo quadro, Lenzo ha sottolineato che parlare di turismo significa parlare di un territorio pronto all’accoglienza, capace di garantire servizi, decoro, accessibilità e piena funzionalità. “La destagionalizzazione – ha affermato – non consiste nello spostare più avanti l’estate, ma nel creare le condizioni affinché Scoglitti sia attrattiva prima, durante e dopo l’alta stagione. Vuol dire programmazione, visione e investimenti”.
Senza un insieme di azioni concrete, ha avvertito, la bellezza del luogo rischia di appannarsi nella mancanza di funzionalità: il viaggiatore passa una volta, ma torna solo se conserva un ricordo positivo fatto di parcheggi fruibili, servizi efficienti sul mare, pulizia, ordine e autentica accoglienza.
Lenzo ha poi evidenziato che, se mancano gli accessi al mare, se le scale restano incompiute, se le docce sono insufficienti, se le strade si allagano e i servizi procedono a rilento, diventa arduo parlare di ospitalità e ancor più difficile sostenere un modello credibile.
“E mentre si discute – ha detto – mentre si alimentano contrapposizioni su ciò che è stato fatto e ciò che ancora non lo è, il rischio è sempre lo stesso: negli scontri tra elefanti, a pagare sono le formiche”.
A pagarne il prezzo, ha aggiunto, sono gli imprenditori che investono, assumono e programmano una stagione balneare iniziata in ritardo e che oggi tentano di recuperare terreno in un contesto già complesso.
Ha quindi ribadito che da parte di Confcommercio non è mai mancata la disponibilità alla collaborazione, al dialogo e alla costruzione di soluzioni condivise, ma che occorre ricucire quel senso di comunità troppo spesso smarrito.
“Scoglitti – ha concluso – per la sua vocazione turistica e commerciale, ha bisogno di programmazione e visione. Il turismo non si racconta soltanto: si costruisce insieme”.