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Scoglitti e il turismo, l'analisi di Confcommercio Vittoria

"Occorre garantire servizi, decoro e accessibilità durante tutto l'anno e non solo nel clou della fase estiva"

02 Luglio 2026, 08:08

08:10

Scoglitti e il turismo, l'analisi di Confcommercio Vittoria

Il direttivo sezionale di Confcommercio Vittoria

Gregorio Lenzo, presidente della sezione di Confcommercio Vittoria, insieme ai componenti del direttivo, ha richiamato l’attenzione sul ruolo profondo che il turismo riveste a Scoglitti: non un semplice comparto economico, ma un tessuto di identità, comunità e tradizioni che vivono nel rapporto quotidiano con il mare, nelle spiagge dorate, nel lavoro dei pescatori e nel valore del pescato a chilometro zero, emblema di autenticità e ricchezza del territorio.

Ha ricordato come gli operatori — pubblici esercizi, ristoranti, strutture ricettive, lidi balneari e pub — continuino a investire con professionalità, sacrificio e passione, confidando nella capacità del borgo marinaro di accogliere ospiti e visitatori.

In questo quadro, Lenzo ha sottolineato che parlare di turismo significa parlare di un territorio pronto all’accoglienza, capace di garantire servizi, decoro, accessibilità e piena funzionalità. “La destagionalizzazione – ha affermato – non consiste nello spostare più avanti l’estate, ma nel creare le condizioni affinché Scoglitti sia attrattiva prima, durante e dopo l’alta stagione. Vuol dire programmazione, visione e investimenti”.

Senza un insieme di azioni concrete, ha avvertito, la bellezza del luogo rischia di appannarsi nella mancanza di funzionalità: il viaggiatore passa una volta, ma torna solo se conserva un ricordo positivo fatto di parcheggi fruibili, servizi efficienti sul mare, pulizia, ordine e autentica accoglienza.

Lenzo ha poi evidenziato che, se mancano gli accessi al mare, se le scale restano incompiute, se le docce sono insufficienti, se le strade si allagano e i servizi procedono a rilento, diventa arduo parlare di ospitalità e ancor più difficile sostenere un modello credibile.

“E mentre si discute – ha detto – mentre si alimentano contrapposizioni su ciò che è stato fatto e ciò che ancora non lo è, il rischio è sempre lo stesso: negli scontri tra elefanti, a pagare sono le formiche”.

A pagarne il prezzo, ha aggiunto, sono gli imprenditori che investono, assumono e programmano una stagione balneare iniziata in ritardo e che oggi tentano di recuperare terreno in un contesto già complesso.

Ha quindi ribadito che da parte di Confcommercio non è mai mancata la disponibilità alla collaborazione, al dialogo e alla costruzione di soluzioni condivise, ma che occorre ricucire quel senso di comunità troppo spesso smarrito.

Scoglitti – ha concluso – per la sua vocazione turistica e commerciale, ha bisogno di programmazione e visione. Il turismo non si racconta soltanto: si costruisce insieme”.