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Attualità

Il miglior olio Dop d'Italia è del consorzio Monti iblei, il riconoscimento della guida del Gambero rosso

La soddisfazione del presidente Arezzo: "Ancora una volta siamo riusciti a superarci"

13 Luglio 2026, 07:48

07:50

Olio dop Monti iblei, raccolta e spremitura delle olive nel vivo

Il presidente del consorzio Olio dop Monti iblei Giuseppe Arezzo

Il Consorzio Olio Dop Monti Iblei esprime la più profonda soddisfazione per il prestigioso riconoscimento attribuito al Polifemo Dop Monti Iblei – Sottozona Gulfi Monocultivar Tonda Iblea 2025 dell’azienda Viragì, proclamato Miglior Olio Dop d’Italia dalla guida Oli d’Italia 2026/2027 del Gambero Rosso.

Un risultato di straordinaria rilevanza, che ribadisce la vocazione all’eccellenza del comprensorio ibleo e l’altissimo livello della sua produzione olearia.

Il Polifemo ha ottenuto non solo le Tre Foglie, massima consacrazione della guida, ma anche il premio speciale come miglior Dop nazionale, distinguendosi tra 735 campioni assaggiati e provenienti da 365 aziende italiane.

Soltanto 156 etichette hanno conquistato le Tre Foglie, di cui 15 siciliane: un dato che rende ancora più significativo il primato firmato Viragì.

«Questo successo – dichiara il presidente Giuseppe Arezzo – è motivo di orgoglio per tutto il Consorzio. Viragì rappresenta un esempio virtuoso di come passione, competenza e radicamento nel territorio possano generare prodotti di altissimo livello. Il loro Polifemo è la dimostrazione concreta della forza della Tonda Iblea, cultivar simbolo dei Monti Iblei, capace di esprimere profumi, eleganza e complessità che il Gambero Rosso ha riconosciuto come eccellenza assoluta a livello nazionale».

Viragì nasce nel 2007 dall’amicizia e dalla visione di Gian Luca Gurrieri, Silvano Ragusa e Giuseppe Vivera, tre cugini cresciuti tra gli ulivi di Chiaramonte Gulfi. La decisione di puntare sulla Tonda Iblea in purezza, varietà autoctona non sempre semplice da lavorare, ha definito l’identità aziendale e ne ha orientato lo sviluppo. A completare la filiera, un frantoio all’avanguardia realizzato insieme al maestro frantoiano Mario Scifo, garanzia di affidabilità, cura e innovazione.

«Il riconoscimento ottenuto da Viragì – prosegue Arezzo – conferma la centralità del nostro territorio nel panorama oleario italiano. Le aziende dei Monti Iblei dimostrano ogni giorno che tradizione e innovazione possono convivere, dando vita a oli capaci di conquistare chef stellati, ristoratori e consumatori di tutto il mondo».

Accanto al Polifemo, l’azienda produce il Carusia, blend biologico di Tonda Iblea e Nocellara dell’Etna, e lo Sbezi, ottenuto da Tonda Iblea, Nocellara del Belice e altre cultivar locali: etichette apprezzate in Italia e all’estero, sostenute da una filosofia chiara, crescere con misura senza perdere il controllo, preservando la qualità che ha reso il marchio Viragì un punto di riferimento.

«A nome del Consorzio – conclude Arezzo – rivolgo ai fondatori di Viragì le più sincere congratulazioni. Il loro successo è il successo di tutto il territorio ibleo, che ancora una volta si conferma patria di un olio straordinario, frutto di lavoro, dedizione e amore per la propria terra».