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Economia

Manenti (Confcommercio): "Il rapporto Sicindustria da completare con le info sulla qualità del lavoro e il commercio di prossimità"

Il presidente provinciale indica qual è la strada per fornire un ragguaglio ulteriore sulle dinamiche competitive del territorio

04 Agosto 2026, 07:52

08:00

Gianluca Manenti presidente provinciale Giunta

Il presidente provinciale Confcommercio Ragusa Gianluca Manenti

«Il Rapporto Sicindustria offre una lettura utile e positiva della nostra provincia, e come Confcommercio Ragusa lo accogliamo con interesse e spirito costruttivo». Con queste parole il presidente provinciale, Gianluca Manenti, commenta i dati del primo Rapporto sulla competitività del Sistema Ragusa 2026, presentato di recente.

«Il documento evidenzia elementi importanti: una natalità imprenditoriale superiore alla media nazionale, una capacità finanziaria in crescita, una tenuta demografica giovanile che non è scontata nel contesto siciliano. Sono segnali che confermano la vitalità del territorio e la capacità delle imprese di reagire anche in condizioni infrastrutturali complesse», osserva Manenti.

Al tempo stesso, rileva come lo studio, «pur ricco di dati, sia orientato prevalentemente alla lettura industriale» e richiami la necessità di esaminare congiuntamente alcuni indicatori.

«Gli stessi numeri citati da Sicindustria mostrano che nel 2025 il tasso di occupazione è sceso dal 59,7% al 57,4% e la disoccupazione è salita al 7,1%. Inoltre, cresce il ricorso ai contratti a termine e al part-time a scapito delle assunzioni stabili. Non sono dettagli: sono la parte del quadro che riguarda la qualità del lavoro».

Per Confcommercio provinciale Ragusa, qui si apre il nodo del confronto: «Non basta contare le imprese che nascono: bisogna capire che tipo di lavoro producono. Una provincia che cresce nei numeri ma si frammenta nella stabilità occupazionale rischia di costruire una crescita a due velocità. È lo stesso tema che abbiamo portato all’Inps Sicilia sul dumping contrattuale e sui contratti pirata: applicazioni contrattuali irregolari che abbassano tutele e retribuzioni, danneggiando le imprese sane e chi compete correttamente».

Manenti richiama anche un profilo che il Rapporto sfiora ma non sviluppa: il commercio di prossimità. «Accanto al saldo positivo delle nuove imprese, la nostra provincia continua a confrontarsi con la desertificazione commerciale nei centri storici. Nascono nuove attività, ma il commercio tradizionale nei borghi e nei nuclei urbani soffre. Non sono fenomeni in contraddizione: sono due facce della stessa trasformazione economica, che va governata e non solo osservata».

Da qui la proposta di Confcommercio Ragusa: «L’Agenda 2034 è un progetto importante, che condividiamo nell’impianto. Crediamo però che debba arricchirsi di un pilastro dedicato al commercio, al turismo e ai servizi: ambiti che, insieme all’industria, costituiscono il vero tessuto produttivo della provincia. Serve una visione che tenga insieme innovazione industriale, rigenerazione dei centri storici, qualità del lavoro e contrasto alla concorrenza sleale contrattuale».

Il presidente conclude con un invito alla cooperazione: «Ragusa può davvero essere un modello, ma solo se la crescita è condivisa da tutti i comparti e si traduce in lavoro stabile, non solo in nuove partite Iva. Il Rapporto Sicindustria è un punto di partenza prezioso: il nostro compito, come corpi intermedi, è completare il quadro e contribuire a una strategia comune per il futuro della provincia».