Attualità
La zootecnia al centro della 51esima edizione della Fam di Ragusa
Il comparto è uno dei motori economici dell'area iblea. L'appuntamento dal 25 al 27 settembre in via Malfitano
Alla 51ª Fiera Agroalimentare Mediterranea, in programma dal 25 al 27 settembre in via prof. Vincenzo Malfitano a Ragusa, l’allevamento torna al centro della scena con una grande rassegna di 200 capi tra bovini ed equini. Un dato che va oltre la mera contabilità e testimonia la solidità e la continuità di un settore che da decenni sostiene l’economia rurale iblea, contribuendo a definirne l’identità. La sezione zootecnica è da sempre uno dei fulcri più attesi della manifestazione: un punto di incontro per allevatori, tecnici e appassionati, dove trovano spazio la valorizzazione delle razze autoctone, pratiche di gestione sostenibili e le più recenti innovazioni in materia di benessere animale. Dietro ogni esemplare esposto si riconosce il lavoro quotidiano di chi presidia il territorio, tutela la biodiversità e mantiene viva una tradizione profondamente radicata nella cultura contadina degli Iblei.
La rassegna è promossa dal Consorzio interprovinciale allevatori di Ragusa, con il sostegno della Regione Siciliana – assessorato dell’Agricoltura –, dell’Assemblea regionale siciliana, del Comune di Ragusa, del Libero consorzio comunale, della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, dell’Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia e dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia “Adelmo Mirri”. Una rete di collaborazioni istituzionali che, da oltre mezzo secolo, fa della Fam una vetrina privilegiata per le eccellenze agroalimentari e zootecniche del Mediterraneo.
Nel territorio ibleo l’allevamento non è soltanto produzione: rappresenta anche un presidio sociale e ambientale. Contribuisce a salvaguardare il paesaggio agricolo, a garantire l’alta qualità delle filiere lattiero-casearie e a consolidare la reputazione di Ragusa come distretto d’eccellenza del comparto agroalimentare. La Fiera si conferma così un laboratorio di idee e confronto, dove tradizione e innovazione si intrecciano per delineare il futuro dell’agricoltura siciliana. Tre giornate di esposizioni, incontri e dimostrazioni celebreranno la passione e la competenza di quanti, con dedizione e sacrificio, continuano a coltivare la vocazione zootecnica degli Iblei.