Attualità
La polemica su ChocoModica, il presidente sezionale Confcommercio: "E' una kermesse da fare per bene"
Moncada interviene per dire la sua e chiarisce come la città debba difendere il proprio nome e la propria reputazione
“Questa volta è veramente difficile. Mi mantengo composto e provo, semplicemente, a dare un contributo”. Così il presidente sezionale di Confcommercio Modica, Giorgio Moncada, a proposito del caso ChocoModica che sta tenendo banco proprio in queste ore. “Non conosco il programma di quest’anno – aggiunge Moncada – e, proprio per questo, non voglio avere pregiudizi né distribuire ragioni e torti prima che le cose accadano. Ho cercato informazioni, naturalmente, ma non sono riuscito ad avere un quadro sufficientemente chiaro. Ma non è nemmeno di questo che voglio parlare. Vorrei esprimere un principio che credo dovrebbe accompagnare sempre chiunque abbia una responsabilità pubblica o privata: il dovere di fare bene le cose”.
“Modica, in particolare – prosegue il presidente sezionale Confcommercio – ha una storia, un nome e una reputazione da difendere. Ci vengono riconosciute capacità, professionalità, correttezza e, soprattutto, la qualità delle cose che sappiamo fare. Questo patrimonio appartiene alla città e impone una responsabilità in più a chiunque, pro tempore, abbia il compito di rappresentarla. Sommessamente aggiungo che non amo i toni alti. Preferisco il ragionamento del fare e la logica del risultato. Le tifoserie mi piacciono allo stadio. Molto meno nella vita pubblica, dove troppo spesso interessi particolari finiscono per essere rappresentati come se fossero interessi collettivi. Per questo oggi non mi interessa stabilire chi abbia ragione e chi torto.
Mi interessa che ChocoModica venga fatta bene. E che il beneficio collettivo per la città sia significativamente superiore agli inevitabili sacrifici che una grande manifestazione può comportare. Una ChocoModica all’altezza di Modica, della sua storia, del suo cioccolato e delle tante imprese che ogni giorno legano il proprio nome e il proprio lavoro a questa città. Confido che sarà così”.
“E se così non fosse – aggiunge Moncada – esiste una parola semplice che nel mondo delle imprese conosciamo molto bene: responsabilità. Chi assume una responsabilità deve poter decidere, deve poter lavorare, ma alla fine deve anche essere giudicato sui risultati. Perché, alla fine, vale una regola molto semplice che non è mia ma di Julio Velasco: “Chi vince festeggia, chi perde spiega”. E chi perde sempre, prima o poi, deve avere anche il coraggio di lasciare spazio ad altri. Domani ci sarà un incontro tra gli organizzatori e l'amministrazione comunale e sono certo che prevarrà il buon senso. Confcommercio a queste condizioni c'è”.