Il bilancio provvisorio
Sisma in Venezuela, il bilancio si aggrava: oltre 2.600 vittime e la terra continua a tremare
Registrati migliaia di feriti e sfollati dopo le devastanti scosse del 24 giugno. Massiccia mobilitazione dei soccorritori internazionali e aiuti per oltre 86.000 famiglie
Si aggrava drammaticamente il bilancio dei devastanti terremoti che hanno colpito il Venezuela lo scorso 24 giugno. Secondo l'ultimo bollettino ufficiale del Ministero del Potere Popolare per le Comunicazioni e l'Informazione, reso noto nella giornata odierna dal presidente del Parlamento Jorge Rodríguez, le vittime accertate sono salite a 2.645, mentre si contano ben 12.666 feriti. L'impatto del sisma sul territorio e sulla popolazione è stato catastrofico e ha innescato una crisi umanitaria e logistica di vaste proporzioni: le autorità locali riferiscono infatti di 15.050 persone sfollate, costrette ad abbandonare le proprie abitazioni, a fronte di 885 edifici pesantemente danneggiati e 189 strutture completamente crollate.
La macchina degli aiuti è in piena attività nel tentativo di far fronte alla profonda emergenza e garantire il supporto vitale alla popolazione. Al momento, il governo ha confermato di aver fornito assistenza a 86.117 famiglie colpite dalla calamità. Sul campo è in corso una massiccia operazione logistica in cui sono dispiegati oltre 29.500 operatori locali, affiancati dal prezioso contributo logistico e operativo di 3.305 soccorritori internazionali. Tutte le forze in campo sono impegnate senza sosta nelle complesse operazioni di salvataggio, di messa in sicurezza delle aree colpite e di distribuzione dei beni di prima necessità. A complicare il quadro generale si aggiunge la persistente e preoccupante instabilità sismica: dall'evento principale a oggi sono state registrate ben 890 scosse di assestamento, che continuano a tenere in allerta sia i cittadini che le squadre di emergenza al lavoro sulle macerie.
