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Concessioni a Pietrenere, Sinistra Italiana attacca: "E' il gioco delle tre carte del sindaco di Pozzallo"

Dalla rimodulazione del Pudm alla delibera di giunta e al ritiro dal contenzioso, a rischio la fruizione pubblica delle spiagge

02 Maggio 2026, 00:05

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Pozzallo e le concessioni per realizzare gli chalet sulla spiaggia, protestano i cittadini

La spiaggia del lungomare Pietrenere

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Sinistra Italiana Pozzallo attacca il sindaco sulla gestione delle concessioni balneari a Pietrenere, accusandolo di omissioni e di voler scaricare su altri ogni responsabilità quando viene chiamato in causa, direttamente o indirettamente.

Nel mirino la mozione di indirizzo approvata il 25 febbraio 2025, con cui il Consiglio comunale ha dato il via libera alla rimodulazione del PUDM (Piano di utilizzo del demanio marittimo).

Secondo il partito, la compagine consiliare che sostiene il primo cittadino si sarebbe spaccata in tre: un consigliere assente, tre astenuti – dunque, di fatto, non contrari – e due voti favorevoli, peraltro provenienti dal centrodestra.

Sinistra Italiana sostiene che, se i sei consiglieri “ammatuniani” avessero realmente rappresentato la (pseudo)contrarietà del sindaco, l’atto non sarebbe passato.

Il movimento accusa inoltre il primo cittadino e i suoi sostenitori di celare un ulteriore passaggio decisivo: a distanza di soli 21 giorni, il 18 marzo, il sindaco e l’intera giunta hanno approvato la delibera che recepisce la mozione.

Una scelta giudicata “insolita”, poiché in altre circostanze – ricordano – le mozioni di indirizzo del Consiglio sarebbero state spesso ignorate. Da qui l’addebito di contraddizione: definire per opportunismo la decisione dell’aula “criticabile” e poi farla propria.

Altro capitolo, il contenzioso sulle due concessioni: il sindaco si sarebbe vantato della “grande vittoria” davanti al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale), ma – denunciano – avrebbe taciuto la sospensione di quel pronunciamento da parte del CGA (Consiglio di Giustizia Amministrativa), che ne avrebbe di fatto rimesso in discussione gli effetti.

Non solo: il ritiro del Comune dal giudizio, a ridosso della decisione del CGA attesa pochi giorni dopo, viene bollato come un comportamento quantomeno anomalo, tanto più alla luce delle spese legali sostenute con denaro pubblico.

Per Sinistra Italiana, l’atteggiamento del sindaco ricorda un “gioco delle tre carte”: da un lato dichiararsi contrario allo sfruttamento indiscriminato della spiaggia; dall’altro ricompattare una parte della propria maggioranza favorevole alle concessioni attraverso la delibera di giunta; infine, disinnescare una possibile mozione di sfiducia qualora la mozione consiliare non fosse stata approvata.

La conseguenza, accusano, è che tra presidenza del Consiglio, consiglieri, assessori e sindaco, Pozzallo subisce l’ennesima sottrazione di un bene comune, con un’ulteriore compressione del diritto alla fruizione della spiaggia libera, già compromessa da pratiche considerate aggressive e speculative.

Il partito rivendica che la rimodulazione del PUDM avrebbe dovuto favorire un uso pubblico e sociale più ampio del litorale, in linea con le aspettative della maggioranza di residenti e turisti.

Sinistra Italiana conclude annunciando battaglia: non intende rassegnarsi all’“esproprio” degli arenili in un territorio esiguo e promette di opponersi a ogni ulteriore privatizzazione del litorale.

“Non permetteremo che si vendano pure il mare che ci bagna e in cui liberamente vogliamo bagnarci.”