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Modica, Ruffino: "Bilancio stabilmente riequilibrato approvato al buio. Se resta così, nel 2027 secondo dissesto"

Il presidente della commissione al ramo fa le pulci al nuovo strumento finanziario esitato dalla giunta municipale

17 Maggio 2026, 08:12

08:20

Modica, Ruffino takes a hard stance: "The mayor Monisteri's budget policy is rejected"

Il presidente della commissione Alessio Ruffino

Dopo quasi diciotto mesi di attesa, tre annunci sfumati, una conferenza dei capigruppo convocata all’ultimo momento e una conferenza stampa lampo, l’Ipotesi di Bilancio stabilmente riequilibrato (Bsr) ha ottenuto il via libera in Giunta. Un passaggio che, pur rappresentando la presunta architrave del futuro economico di Modica, ha innescato la dura presa di posizione di Alessio Ruffino, presidente della Commissione consiliare Bilancio, che imputa all’amministrazione guidata dalla Sindaca una totale assenza di trasparenza e condivisione.

Il primo affondo riguarda il metodo. Nonostante il valore strategico del provvedimento, secondo Ruffino il Consiglio comunale e i capigruppo sarebbero rimasti all’oscuro dei contenuti fino alla mattina del 12 maggio, quando la documentazione è comparsa quasi a sorpresa all’Albo Pretorio. “Non c’è stata chiarezza nemmeno in conferenza dei capigruppo – denuncia Ruffino – e non c’è stata per tutto il processo compositivo. Apprendiamo solo dalla stampa quella che dovrebbe essere la colonna portante del futuro della nostra comunità”.

Ruffino richiama inoltre la prima cittadina al rispetto delle prerogative istituzionali, ricordando che, al di là delle rivendicate competenze tecniche e contabili della Giunta, “l’unico organo al Comune che ha competenza in materia di bilancio si chiama Consiglio comunale”, sottolineando il passato politico della Sindaca, già assessora allo Sport.

Sul merito, il giudizio è severo: per il presidente della Commissione, lo strumento finanziario approvato appare fragile e privo di una reale impostazione strategica sul fronte delle entrate e delle uscite. La previsione è netta: “Siamo convinti che questo Piano, se resta così com’è, nel 2027 ci porterà dritti al secondo dissesto”. Approvare un piano che oggettivamente non sta né in cielo né in terra non offre alcuna prospettiva. Appare quasi scontato che verrà messo KO al primo controllo formale; presentarlo in queste condizioni significa solo rimandare più in là l’inevitabile bocciatura.

L’attenzione dell’opposizione si concentra ora sulla relazione dei revisori dei conti, chiamati a esprimere la propria valutazione tecnica sull’atto.

Ruffino torna anche sulla conferenza stampa del 13 maggio, bollando l’intervento della Sindaca come guidato da un “canovaccio di appunti e suggerimenti passati da dire”. Nel mirino, in particolare, l’enfasi giudicata “infelice” sui compensi degli amministratori, presentati quasi come la chiave dell’equilibrio dei conti nell’ultimo anno di competenza.

Una scelta comunicativa che, secondo l’esponente di opposizione, avrebbe distolto l’attenzione da questioni ben più urgenti per la cittadinanza, conosciute perlopiù tramite social e media: stabilizzazione e gestione del personale ASU, carenze della Polizia Locale, servizi scolastici essenziali come scuolabus e mensa.

La nota si chiude con l’impegno a un controllo serrato da parte della Commissione Bilancio. L’obiettivo dichiarato non è l’ostruzionismo, ma la tutela dell’interesse pubblico di fronte a una linea politica giudicata miope. “Ci teniamo a svolgere il nostro ruolo e faremo quello che abbiamo sempre fatto: analizzare ogni numero e capire di trovare insieme una via per dare un vero futuro alla città di Modica, da chi ha voluto determinare il dissesto finanziario dell’Ente non perché davvero ci credeva, ma per disegnare una nuova roadmap della politica”.