Attualità
Mancata approvazione del bilancio a Scicli, si insedia il commissario Giovanni Cocco
Ecco come sta andando a palazzo di Città dopo il flop da parte del consiglio comunale
Si è insediato il commissario ad acta Giovanni Cocco.
La nomina è scattata dopo la mancata approvazione in Consiglio comunale del Bilancio di previsione 2026-2028 e del DUP (Documento Unico di Programmazione), conseguenza dell’assenza del sindaco in aula e del rifiuto di una parte dell’opposizione di affrontare la discussione sullo strumento contabile.
La gestione commissariale mira a superare lo stallo amministrativo e a dotare l’ente degli atti finanziari indispensabili.
Il dottor Cocco, insediatosi a Palazzo di Città, ha il compito di convocare il Consiglio e fissare un termine perentorio per l’approvazione del bilancio.
Qualora l’assemblea dovesse nuovamente respingere i documenti, rifiutarsi di trattarli o non raggiungere il numero legale, il commissario si sostituirà integralmente all’organo consiliare, adottando gli atti in via surrogatoria.
Sulla vicenda è intervenuta l’assessora al Bilancio, Cettina Portelli, che attraverso i media ha stigmatizzato la richiesta di rinvio avanzata da alcuni consiglieri, definendoli “irresponsabili” per aver preteso la presenza del sindaco in aula prima di discutere DUP e Bilancio.
A suo giudizio, si tratterebbe di una posizione “strumentale” e di “un atto di irresponsabilità politica” che “bloccherebbe Scicli”.
Per completezza, va ricordato che a fine aprile il Dipartimento delle Autonomie Locali della Regione Siciliana ha formalizzato la nomina di un commissario ad acta a causa della persistente inadempienza del Comune nel rispetto dei termini per l’approvazione del bilancio di previsione relativo al triennio 2026-2028.
Il DUP è la “bussola” dell’amministrazione: uno strumento politico-gestionale che definisce le linee strategiche dell’ente e la programmazione di medio-lungo periodo.
Il bilancio di previsione, invece, si approva con la maggioranza assoluta dei votanti (metà più uno dei presenti), pari a nove consiglieri.
Dopo l’uscita di Micarelli e Di Benedetto dalla maggioranza, il sindaco può contare su soli quattro consiglieri: una condizione che rende l’approvazione particolarmente complessa.
Da ultimo, le spese per l’attività del commissario sono a carico del bilancio comunale.