×

i risultati

Elezioni in provincia di Catania: a Randazzo vince Grillo, a Mascali eletto Gullotta; a S. Giovanni la Punta eletto Brancato, testa a testa a Bronte

Nove Comuni al voto: Bronte, San Giovanni La Punta, Calatabiano, Milo, Pedara, San Pietro Clarenza, Trecastagni, Randazzo e Mascali

25 Maggio 2026, 17:00

26 Maggio 2026, 08:59

elezioni

Sono nove i Comuni in provincia di Catania al voto. Alla chiusura dei seggi, l'affluenza media definitiva è del 59,15 per cento. E in alcuni centri si delinea già chi ha vinto. 

Mascali: affluenza al 57,88% (0,23%). Nel Comune ionico eletto sindaco Salvo Gullotta, medico di base ed ex consigliere comunale nel 2020. Sostenuto dalla lista civica “Mascali Rinasce”, che ha anche l'appoggio del leghista Luca Sammartino, di Forza Italia (di rito falconiano) e degli autonomisti. Su Gullotta durante la campagna elettorale è confluito anche Alberto Cardillo, uomo forte di Fratelli d'Italia sul territorio ionico. Gullotta ha consolidato, via via che lo spoglio andava avanti, un vantaggio importante sugli altri candidati: Veronica Musumeci, ex vicesindaca uscente, e Biagio Susinni, vecchio volto della politica mascalese. 

Randazzo: affluenza al 57,93% (+0,18%). Nel Comune al voto dopo lo scioglimento per mafia vince Nino Grillo, con la lista Randazzo Riparte (che può contare sul sostegno di Luca Sammartino, leghista e vicepresidente della Regione). Ha ormai un vantaggio importante sugli altri candidati: Cettina FotiResponsabilità e futuro (appoggiata dall’europarlamentare di Forza Italia Marco Falcone); Freddy PilleraTrasparenza e legalitàFilippo BertoloProposta Popolare; e Gianluca AnzaloneSi muove la città (sostenuto dal segretario del Pd Anthony Barbagallo e pure dall’ex sindaco Sgroi). 

Bronte: affluenza al 61,55% (-0,53%). Spoglio al cardiopalma nel Comune di Bronte, dove vanno al ballottaggio Giuseppe Castiglione, deputato nazionale di Forza Italia, ex eurodeputato ed ex sottosegretario all'Agricoltura (nonché genero del sindaco uscente Pino Firrarello),  col 31,7% dei voti, e l'avvocato Giuseppe Gullotta, col 25,28% dei voti, espressione di un percorso civico e partecipato, sostenuto anche dal movimento Controcorrente, riferimento del deputato regionale Ismaele La Vardera. Oltre a Castiglione (liste a suo sostegno: Azzurri per Bronte, Forza Bronte, Uniti per Bronte, Giovani per Bronte, Forza Italia) e Gullotta (Gul Lotta, Controcorrente) sono candidati anche Giovanna Caruso (Viviamo Bronte, Bronte bene comune, Fratelli d'Italia, Bronte adesso, Prima l'Italia per Bronte, Lega Sicilia) e Graziano Calanna (Andiamo avanti insieme, Pd, Bronte per il futuro).

San Giovanni La Punta: affluenza al 61,13% (-2,68%). La partita a San Giovanni La Punta si conferma una sfida tutta interna al centro destra. Vince il candidato Mario Brancato, col 44,79% dei voti, sostenuto da otto liste (Liberi e forti, Punta in alto, L'ora di agire, Risorgimento puntese, Popolari e autonomisti, Sud chiama nord - Noi moderati, Onda e Forza Italia), se la vede  con Santo Trovato, col 35,75%, (Fratelli d'Italia, Alleanza Puntese, Si cambia e Lega Sicilia).  Terza Antonella Maria Riccobene (Controcorrente e M5s) col 17, 30%. 

Calatabiano: affluenza al 57,85% (crollo di 6,24% percentuali). Nella sfida a due fra il sindaco uscente Antonio Petralia (sfiduciato a febbraio di quest'anno) e lo sfidante Domenico Miuccio, vince Petralia. Già primo cittadino di Calatabiano per due mandati, si era candidato per il terzo - vincendo - nel 2023, dopo due anni di commissariamento. Poi, arrivato al giro di boa della metà della terza sindacatura, la sfiducia.

Milo: l'affluenza più alta della provincia con il 73,04% (-2,62%). Nella sfida tutta al femminile per la vittoria elettorale a Milo, vince Aurora Catalano (lista "Milo Futura"), già consigliera di minoranza e da sempre impegnata in ambito sociale. Esce dunque sconfitta Maria Concetta Cantarella (lista "Uniti per Milo"), vicesindaca uscente, che non però non riesce ad aggiudicarsi la fascia tricolore.

Pedara: affluenza al 56,99%(+0,98%). L'affluenza cresce nel Comune pedemontano, ma il risultato non si discosta da quanto pronosticato. Il sindaco uscente Alfio Cristaudo, sostenuto dalla lista Vivi Pedara e appoggiato dal Partito democratico, ottiene una riconferma contro le sfidanti, le candidate sindache Mimma Pezzino (Un cuore per Pedara) e Olga Agosta (Futura Pedara).

San Pietro Clarenza: affluenza al 47,06 (crollo del 10,76%). La partita si è chiusa quasi prima di iniziare. C'è voluto poco tempo, dopo l'inizio dello spoglio, perché il sindaco uscente Vincenzo Santonocito si attestasse avanti rispetto allo sfidante, Orazio Scalia. Entrambi sostenuti da una sola lista, Santonocito si avvia verso un altro quinquennio da primo cittadino. 

Trecastagni: affluenza al 63,88% (-1,42%). Nel Comune di Trecastagni le elezioni amministrative le vince la continuità. Il candidato sindaco Edmondo Pappalardo (sostenuto dalla lista civica "Amare Trecastagni") è avanti rispetto allo sfidante Raffaele Trovato (sostenuto dalla lista "L'alternanza"). Pappalardo, già componente della giunta del sindaco uscente Giuseppe Messina, ha basato la sua campagna elettorale tutta sul concetto di «continuità», che per ora sembra premiarlo. Trovato, già consigliere di minoranza, risulta essere leggermente indietro già nelle prime sezioni.