Marsala, Andreana Patti in fuga: oltre il 51,4% con 44 sezioni su 80
A Marsala Patti, 54 anni, verso la vittoria al primo turno con il 51,4%: Grillo al 33,4%, Adamo al 14,4%; affluenza al 62,6%.
La fotografia politica è già nitida, anche se lo scrutinio non è ancora concluso.
Andreana Patti è il nuovo sindaco, Massimo Grillo incassa con dignità, Giulia Adamo appare molto delusa.
Il dato politico inequivocabile è che il grande sconfitto è il centrodestra marsalese, che ha scelto la divisione e ne paga il prezzo.
Patti, candidata dell’area progressista, sostenuta anche da Sud chiama Nord, con circa il 70% delle sezioni scrutinate oscilla tra il 48% e il 51% dei voti.
Un vantaggio solido che l'ha spinta a scendere in strada, tra abbracci e cori, per ringraziare i suoi sostenitori.
Alle sue spalle, il sindaco uscente Massimo Grillo si attesta tra il 36% e il 38%.
Un risultato che non basta a ribaltare la partita, ma che gli consente comunque di mostrarsi soddisfatto, consapevole di aver tenuto in piedi una sfida complessa.
Il vero terremoto politico, però, arriva dal fronte del centrodestra.
Giulia Adamo, che era stata scelta dai vertici di Forza Italia e FdI per iniziare un nuovo corso, si ferma a un misero 15%.
Un dato che dice cha scelta di dividere il campo ha prodotto una sconfitta pesante, destinata ad avere conseguenze evidenti negli equilibri politici marsalesi.
Il centrodestra, semplicemente, ha perso contro se stesso.
Chiude il quadro Leonardo Curatolo, candidato solitario, intorno all’1%: una presenza simbolica in una competizione dominata da fratture interne e duelli frontali.