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Attualità

Ragusa, lavori viabilità e sicurezza ambulanze. Firrincieli: "Dall'assessore parole surreali"

"Si modifichi il progetto perché così non può andare"

27 Maggio 2026, 08:20

08:30

Firrincieli Sergio

Il consigliere comunale Sergio Firrincieli

«Se non avessi letto la trascrizione ufficiale, avrei pensato che il vicesindaco stesse scherzando». Il consigliere comunale Sergio Firrincieli interviene con decisione dopo le dichiarazioni rese in aula dal vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, l'ingegnere Gianni Giuffrida, sul percorso che un'ambulanza dovrebbe seguire in caso di emergenza nel tratto interessato dai lavori tra le due rotatorie, nei pressi dell'intersezione per Modica.

«Le parole pronunciate dall'assessore ai Lavori pubblici – afferma Firrincieli – sono talmente surreali da lasciare interdetti. Sostenere pubblicamente che un'ambulanza, per superare una fila di auto, dovrebbe “scavalcare il cordolo e procedere contromano” è qualcosa che non trova alcuna giustificazione tecnica, logica o di buon senso. È un'affermazione che non può essere liquidata come una leggerezza: riguarda la sicurezza dei cittadini e il funzionamento dei mezzi di soccorso

Il consigliere ricorda come Giuffrida abbia spiegato che il progetto è stato verificato e conforme alle norme, precisando che il cordolo centrale è sormontabile proprio per consentire il transito dei mezzi di emergenza.

«Il vicesindaco – aggiunge Firrincieli – sembra ignorare che questa soluzione è molto rischiosa e non va affatto sottovalutata. Quando si arriva a dire che un'ambulanza, mentre magari si sta intubando un paziente, dovrebbe affrontare scossoni o manovre pericolose, siamo oltre il limite del ragionevole».

Firrincieli entra poi nel merito della progettazione, sottolineando quelle che definisce criticità evidenti: «I margini per correggere l'opera ci sono eccome, visto che il progetto è già stato modificato rispetto alla versione iniziale con l'eliminazione del sottopassaggio previsto dal progettista. Non si comprende, allora, perché l'amministrazione si ostini a difendere una scelta che crea un imbuto pericoloso: la realizzazione di appena 200 metri di pista ciclabile, totalmente scollegata da qualsiasi rete esistente o da un futuro prolungamento. Per fare spazio a quest'opera isolata e priva di reale utilità per la mobilità sostenibile, si restringe la carreggiata e si cancella la corsia di emergenza o comunque uno spazio vitale di manovra».

Secondo il consigliere, esistono alternative praticabili: «Se proprio si ritiene necessario realizzare quei 200 metri di pista, la si collochi altrove, ad esempio all'interno del quartiere adiacente. Non si può sacrificare la sicurezza stradale per un puntiglio ideologico o per difendere un errore di progettazione a monte. L'ingegnere Giuffrida ammetta semplicemente che il progetto è sbagliato e che l'impatto di quella pista ciclabile non è stato valutato bene. Sarebbe molto più onorevole, più dignitoso e soprattutto più responsabile dire: “Abbiamo sbagliato”. Purtroppo, nei cassetti di Palazzo di Città la parola errore sembra un tabù inaccettabile, una constatazione di fatto che non si vuole considerare. Eppure, ammettere la realtà in questo caso avrebbe evitato tantissime ripercussioni e, naturalmente, il sollevamento popolare a cui stiamo assistendo».

Firrincieli conclude con un appello alla responsabilità: «Chiedo all'assessore ai Lavori pubblici di chiarire le sue parole e di riportare il confronto su un piano serio e rispettoso della verità tecnica. I cittadini meritano risposte, non improvvisazioni. La sicurezza stradale e il funzionamento dei mezzi di soccorso non possono diventare terreno di battute o affermazioni superficiali. Siamo disponibili anche a un sopralluogo sul posto e, a tal proposito, ho inviato formale richiesta di convocazione della commissione Assetto del territorio per investirla del sopralluogo stesso e dell'analisi del progetto, così da evidenziare tutto ciò che non va insieme ai tecnici e apportare i dovuti correttivi a quel tratto della rete viaria cittadina».