Attualità
Pozzallo, tra spiagge libere e accesso al mare: "Il Consiglio comunale un modello di democrazia partecipata"
La presidente Celestri traccia il resoconto dell'ultima seduta dedicata a un argomento molto delicato
Un confronto pacato, costruttivo e autenticamente democratico: così Quintilia Celestri, esponente di Pozzallo in Movimento, ha sintetizzato l’esito del Consiglio comunale aperto dedicato al tema “Nuove concessioni del litorale – Quote di spiaggia libera e libero accesso al mare”.
La seduta ha rappresentato un momento di alto profilo istituzionale e civico, con un dibattito vivace ma sempre improntato al reciproco rispetto.
“Un tema affrontato da ognuno degli interventi con grande senso democratico, dando prova compiuta di ciò che vuol dire una serena e proficua partecipazione al dibattito ed al confronto”, ha sottolineato Celestri, presidente della civica assise.
Nel corso dei lavori, il gruppo Pozzallo in Movimento, per voce del consigliere Peppe Giampietro, ha riaffermato la propria linea, già espressa in precedenti mozioni: tutela del bene comune e rigorosa osservanza della legalità.
A garantire chiarezza e prevenire derive speculative è il PUDM (Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali Marittime), lo strumento urbanistico che disciplina in modo puntuale sia le concessioni sia gli spazi di arenile destinati alla fruizione pubblica.
Al centro della visione del movimento vi è uno sviluppo economico sostenibile della città. Le concessioni balneari non devono essere percepite come un vincolo, bensì come un’opportunità: occupazione, indotto e prospettive per le nuove generazioni.
La sfida, tuttavia, non risiede nei grandi numeri, ma nella strategia: puntare su flussi turistici qualificati e stanziali, capaci di generare valore sul territorio; evitare un turismo caotico, poco remunerativo e fonte di significativi disagi gestionali; sviluppare, infine, una politica turistica attenta, lungimirante e pianificata.
In un contesto politico spesso segnato da tensioni, la seduta ha offerto un segnale opposto. Per Celestri, l’aula ha dato prova di democrazia partecipata, con idee diverse esposte senza prevaricazioni o preconcetti e con la ricerca di soluzioni condivise, ragionevoli e attuabili.
“Noi Pozzallesi sappiamo bene che dobbiamo puntare sul turismo come una delle principali risorse di prospettiva economica presente e futura”, conclude la nota di Pozzallo in Movimento, che archivia la seduta come esempio virtuoso di confronto sulle grandi questioni cittadine.