Attualità
Scicli, il Comune contro le fake news: non tutti sono d'accordo con il tono utilizzato
Il consigliere comunale Puglisi: "Serve trasparenza prima delle querele"
Continua a far discutere la nota diffusa dal Comune di Scicli sulle possibili azioni legali contro chi veicola notizie false e contenuti diffamatori sui social.
A intervenire nel dibattito è il consigliere comunale Peppe Puglisi, esponente della lista civica “Libertà Popolare”, che, pur condividendo l’esigenza di contrastare le fake news, manifesta marcate perplessità sull’impianto scelto dalla giunta.
“Comprendo e condivido la necessità di fermare fake news, video sensazionalistici e attacchi infondati all’igiene pubblica e ai dipendenti comunali – dichiara Puglisi –. Nessuno può difendere le bufale o gli attacchi diffamatori alle persone”.
Secondo il consigliere, tuttavia, il linguaggio adottato nel documento istituzionale rischia di produrre l’effetto inverso.
“Ritengo che l’impostazione e i toni scelti siano sbagliati. Termini come ‘mestatori’ e l’annuncio di azioni legali contro anonimi rischiano di mettere sullo stesso piano chi diffama e chi esercita un legittimo diritto di critica civile. Il risultato è quello di spegnere il confronto invece di tutelare la comunità”.
Puglisi rimarca la distinzione fra chi diffonde falsità e chi, al contrario, pone quesiti o evidenzia criticità sull’operato dell’ente. “Tra chi inventa notizie false e chi chiede spiegazioni all’amministrazione c’è una differenza sostanziale. Scicli ha bisogno di trasparenza, non solo di querele”.
Per l’esponente di “Libertà Popolare”, la risposta più efficace alle polemiche è la massima chiarezza istituzionale. “Se il Comune non ha nulla da nascondere, la risposta migliore è fornire fatti, dati e verifiche. Una buona amministrazione risolve i problemi segnalati dai cittadini, non considera ogni critica come un attacco”.
Il consigliere conclude appellandosi al confronto pubblico. “Scicli merita più dialogo, più chiarezza e più partecipazione. La tutela dell’immagine delle istituzioni è importante, ma non può mai sostituire il rapporto di fiducia con i cittadini”.