Attualità
Parco nazionale degli Iblei, i consiglieri provinciali del Pd-L'Alternativa di Ragusa: "Convocare una seduta aperta del consesso"
Restano irrisolti i nodi cruciali legati alla perimetrazione definitiva
Il gruppo consiliare Partito Democratico – L’Alternativa del Libero Consorzio comunale di Ragusa ha presentato un’istanza formale per la convocazione urgente di un Consiglio provinciale aperto dedicato all’istituzione del Parco nazionale degli Iblei.
La proposta è sottoscritta dai consiglieri Gaetano Scollo, Giovanni Garretto e Salvatore Schembari.
L’iniziativa fa seguito alla recente sentenza del Tar, che impone alle amministrazioni competenti di concludere entro 180 giorni il procedimento istitutivo del Parco.
Una decisione che riaccende il confronto su un dossier che interessa ampie porzioni del territorio ibleo e coinvolge numerose comunità locali.
I tre esponenti segnalano come il progetto continui a generare perplessità e timori tra amministrazioni comunali, operatori economici, imprenditori agricoli, allevatori, proprietari terrieri e cittadini.
Restano infatti irrisolti nodi cruciali relativi alla perimetrazione definitiva, al regime di tutele e vincoli, alle modalità di governance del territorio e agli effetti sulle filiere produttive già operative.
Per Scollo, Garretto e Schembari è essenziale “garantire un bilanciamento tra tutela ambientale e crescita socioeconomica”, valorizzando un patrimonio, quello ibleo, che coniuga ambiente, storia, cultura e produzione.
Da qui la richiesta di un confronto pubblico ampio e trasparente, in grado di coinvolgere tutte le rappresentanze istituzionali e sociali.
Il gruppo Pd – L’Alternativa richiama inoltre il ruolo centrale del Libero Consorzio comunale di Ragusa, chiamato a fungere da cerniera e portavoce delle istanze provenienti dai territori interessati.
Una decisione di tale portata, sottolineano i consiglieri, non può essere assunta senza una linea politica chiara e condivisa da parte del Consiglio provinciale.
Per queste ragioni, Scollo, Garretto e Schembari propongono che alla seduta aperta partecipino i deputati iblei, i sindaci dei Comuni coinvolti, le organizzazioni professionali agricole, le associazioni di categoria, le realtà ambientaliste, il mondo produttivo e la cittadinanza.
Obiettivo: approfondire gli effetti della sentenza del Tar, analizzare le criticità ancora aperte e raccogliere osservazioni e contributi dai territori.
Al termine del dibattito, i proponenti auspicano l’approvazione di una deliberazione d’indirizzo con paletti e salvaguardie idonei a coniugare la protezione del patrimonio naturale degli Iblei con la tutela delle attività agricole, zootecniche e produttive, nonché con le legittime prospettive di sviluppo delle comunità residenti.