Attualità
Insediato il consiglio comunale a Ispica, è scontro sulla parità di genere
La prima seduta contrassegnata da una serie di polemiche sollevate dalle rappresentanti femminili
L’insediamento del nuovo Consiglio comunale di Ispica, tenutosi ieri, ha lasciato dietro di sé una scia di accese polemiche.
Una seduta dal valore simbolico per la composizione dell’assemblea, che per la prima volta conta otto donne, ma rapidamente trasformata in terreno di scontro tra la coalizione a sostegno dell’amministrazione del sindaco Muraglie e le forze di minoranza.
Al centro del contendere, l’elezione della guida dell’aula.
Le consigliere di opposizione avevano chiesto un segnale di netta discontinuità rispetto al passato, capace di valorizzare l’inedita rappresentanza femminile emersa dalle urne e di riflettere la volontà espressa dai cittadini.
Un appello che, a loro giudizio, è stato completamente ignorato.
La maggioranza ha infatti serrato i ranghi sulle cariche istituzionali, designando il consigliere Genovese alla presidenza del Consiglio, in continuità con la precedente gestione, e il consigliere Moltisanti alla vicepresidenza.
Una scelta che ha provocato l’immediata reazione dei gruppi di opposizione, i quali hanno sottolineato come, anche tra le file della stessa maggioranza, non mancassero profili femminili con competenze ed esperienza paragonabili a quelle del presidente eletto.
L’affondo delle minoranze ha toccato il nodo delle pari opportunità.
In una nota congiunta, i consiglieri Antonella Iuvara e José Bellisario per il Movimento 5 Stelle, Michele Floridia per Ispica Progresso e Nino Raucea per Alleanza Verdi e Sinistra hanno criticato duramente l’atteggiamento dell’amministrazione Muraglie.
Secondo i firmatari, la giunta mostrerebbe una concezione della parità di genere puramente formale, limitata al rispetto degli obblighi di legge nella composizione delle liste o dell’esecutivo, senza tradursi in una reale valorizzazione del merito e delle competenze femminili nelle posizioni apicali.