Attualità
Scritta sessista sui muri di Scicli, il sindaco Marino: "Un messaggio inaccettabile"
"Ribadiamo al massimo il nostro impegno nel contrasto alla violenza di genere"
Indignazione, preoccupazione e una risposta immediata da parte delle istituzioni. È quanto accaduto a Scicli dopo la comparsa, su un muro della città, della frase «Ho fatto a pezzi la mia ragazza e adesso mi manca un sacco», una scritta dal contenuto violento e misogino denunciata pubblicamente dalla Casa delle Donne.
Il sindaco Mario Marino interviene con fermezza, condannando senza esitazioni l’episodio e annunciando le azioni intraprese dall’Amministrazione comunale.
«Una scritta offensiva e dal contenuto inaccettabile comparsa su un muro della nostra città ha suscitato indignazione e preoccupazione» afferma Marino. «Scicli è una comunità fondata sul rispetto della persona, sulla dignità umana e sul rifiuto di ogni forma di violenza e discriminazione. Per questo motivo ci siamo immediatamente attivati come Amministrazione comunale per collaborare con la Casa delle Donne nella ricostruzione dell’accaduto e nell’individuazione delle eventuali responsabilità».
Il Comune ha disposto la rimozione immediata della scritta, definita dal sindaco «un gesto che non rappresenta in alcun modo i valori della nostra città e della sua comunità».
Marino ribadisce l’impegno dell’Amministrazione nel contrasto alla violenza di genere: «Ribadiamo il nostro impegno quotidiano nel contrasto a ogni forma di violenza, promuovendo una cultura del rispetto, dell’inclusione e della responsabilità. Scicli non può e non deve essere il luogo dell’odio, ma una città che sa riconoscere e difendere i valori del rispetto e della dignità di ogni persona».
Il sindaco rivolge anche un appello alla cittadinanza:
«Invito tutte le associazioni, i cittadini e chiunque venga a conoscenza di episodi simili a segnalarli tempestivamente alle autorità competenti, affinché si possa intervenire con efficacia e contribuire a tutelare il decoro urbano e la convivenza civile».
La denuncia della Casa delle Donne e la pronta reazione del Comune confermano la volontà della città di non tollerare messaggi violenti, soprattutto in un momento storico in cui la sensibilizzazione contro la violenza sulle donne è più che mai necessaria.
Scicli risponde così, compatta, riaffermando la propria identità: una comunità che non resta indifferente e che difende con forza i valori della civiltà e del rispetto reciproco.