Politica
Il Movimento per l'Autonomia nell'area iblea: tra nuovi ingressi e assenze di peso
Salutata l'adesione del consigliere comunale di Ragusa Gaetano Mauro. Non ha partecipato, invece, seppur annunciato, il già candidato a sindaco di Ispica Angelo Galifi
Una nuova fase per il Movimento per l’Autonomia: rinnovamento generazionale, equilibri politici e un messaggio al territorio ibleo Il Movimento per l’Autonomia ha inaugurato una fase politica che punta con decisione su due direttrici: rinnovamento generazionale e radicamento territoriale. La conferenza stampa tenuta a Ragusa ha segnato l’avvio ufficiale di questo percorso, presentando una classe dirigente composta in larga parte da amministratori, professionisti e quarantenni che intendono riportare il movimento al centro del dibattito politico provinciale.
Al tavolo dei relatori erano presenti i vertici regionali e locali del partito, tra cui l’assessore regionale all’Energia Francesco Colianni, l’assessora alla Funzione Pubblica Elisa Ingala, il deputato regionale Giuseppe Lombardo, il commissario provinciale Fabio Mancuso, il sindaco di Acate Gianfranco Fidone e l’avvocata Giulia Artini. Una presenza corposa che ha voluto certificare la solidità del nuovo corso autonomista.
L’ingresso di Gaetano Mauro e gli scenari per Ragusa La giornata ha sancito l’adesione al Movimento del consigliere comunale di Ragusa Gaetano Mauro, un passaggio politico che modifica gli equilibri nel capoluogo. Il leader del movimento, Raffaele Lombardo, ha sottolineato il valore dell’ingresso di Mauro, aprendo esplicitamente alla possibilità di una sua candidatura a sindaco all’interno di un centrodestra unito. Un’ipotesi che si inserisce in un quadro politico fluido, dove il voto amministrativo potrebbe intrecciarsi con quello regionale, per il quale non si esclude un anticipo alla prossima primavera.
L’assenza di Galifi e il silenzio che pesa Tra gli elementi che hanno attirato l’attenzione c’è stata l’assenza di Angelo Galifi, annunciato nella convocazione ma non presente all’incontro. Galifi, candidato a sindaco a Ispica e figura che negli ultimi anni ha guidato il movimento in provincia, ha confermato di aver scelto di non partecipare, senza però aggiungere commenti. Una decisione che inevitabilmente apre interrogativi sul processo di riorganizzazione interna e sugli equilibri futuri del partito nel territorio ibleo.
Le priorità programmatiche: università e Mediterraneo Nel suo intervento, Mauro ha delineato le linee strategiche per il rilancio del territorio. Tra i punti centrali, la questione universitaria: la richiesta di superare il vincolo di esclusiva con l’Ateneo di Catania, in scadenza nel 2027, per aprire Ragusa a nuove collaborazioni accademiche.
Altro pilastro del programma è la visione mediterranea dello sviluppo economico e turistico, con un piano che punta a rafforzare i collegamenti marittimi con Malta e a costruire un sistema di relazioni capace di valorizzare la posizione geografica della provincia.
Una riflessione: la sfida del rinnovamento nei partiti territoriali La conferenza di Ragusa mette in luce un tema che attraversa molte realtà politiche locali: la capacità dei partiti di rinnovarsi senza perdere identità. Il Movimento per l’Autonomia prova a farlo puntando su una generazione che ha già esperienza amministrativa ma che non appartiene ai tradizionali gruppi dirigenti.
Il rinnovamento, però, non è solo questione anagrafica. Richiede visione, coesione interna e la capacità di interpretare le esigenze di un territorio che cambia. L’assenza di figure storiche come Galifi dimostra che ogni processo di ricostruzione comporta anche frizioni e passaggi delicati.
In un momento in cui la politica locale cerca nuovi linguaggi e nuove leadership, la sfida per il Movimento sarà trasformare questa fase di rilancio in un progetto credibile, capace di parlare ai cittadini e di incidere realmente sul futuro della provincia.