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Impianti sportivi a Ragusa, Bennardo: "Rischiamo di non farci trovare pronti per il 2027 quando saremo Città europea dello sport"
Il consigliere comunale di Controcorrente stigmatizza il fatto che il proprio emendamento che prevedeva interventi specifici sia stato bocciato
Il consigliere comunale di Controcorrente, Federico Bennardo, è tornato a sollevare il dossier sull’impiantistica sportiva di Ragusa dopo la bocciatura, in aula, del suo emendamento che mirava a prevedere interventi urgenti in vista di Ragusa Città Europea dello Sport 2027.
Bennardo ricorda di avere già mesi fa denunciato pubblicamente, a seguito di un sopralluogo, “lo stato di degrado della maggior parte degli impianti sportivi della città”, evidenziando come tale condizione fosse “incompatibile con l’immagine che Ragusa dovrebbe offrire in vista dell’appuntamento europeo”. Da qui la decisione di presentare un emendamento alla prima occasione utile.
La proposta è stata respinta con motivazioni che il consigliere definisce “incongruenti”. Il sindaco ha affermato che “il consigliere Bennardo propone qualcosa che sa essere già oggetto di attività amministrative: c’è un finanziamento regionale già decretato”, aggiungendo che “la nostra amministrazione è molto attenta alle manutenzioni, soprattutto degli impianti sportivi. Un decreto che aspettavamo da mesi, forse da anni, è arrivato soltanto nelle scorse settimane”.
Anche il capogruppo della lista CassìSindaco ha rincarato la dose: “Questi qua sono emendamenti per fare le passerelle. A noi gli emendamenti per fare le passerelle sinceramente non ci interessano e non li votiamo”.
Bennardo replica punto per punto. “Siccome mi piace parlare con i fatti, porto in visione i finanziamenti regionali di cui parlava il sindaco: non sono arrivati qualche settimana fa, ma nel mese di dicembre. I decreti sono due: uno riguarda la ristrutturazione degli spogliatoi e l’adeguamento dell’impianto di illuminazione degli impianti sportivi Biazzo e Colajanni; l’altro riguarda la posa del manto erboso dello stadio di Marina di Ragusa. Questi sono i fatti, documentati e verificabili”.
Pur riconoscendo la rilevanza di tali risorse, il consigliere evidenzia che “non coprono affatto l’intero panorama degli impianti sportivi cittadini”.
“Il rischio è che Ragusa arrivi alla competizione europea con impianti di serie A e impianti di serie B, creando una disparità che non possiamo permetterci. Se vogliamo presentarci come città europea dello sport, dobbiamo garantire standard europei a tutti gli impianti, non solo ad alcuni”.
Bennardo pone infine un quesito sull’avanzamento delle opere: “Sono passati otto mesi: a che punto siamo? Quali interventi sono stati avviati? Quali sono in corso? Quali sono fermi? La città ha il diritto di sapere e di vedere risultati concreti, non solo annunci”.
E conclude invocando “chiarezza e programmazione”: “Non si può liquidare tutto parlando di passerelle. Qui c’è una città che deve prepararsi a un appuntamento internazionale e che merita impianti sportivi all’altezza. Io continuerò a vigilare, a proporre e a documentare, perché Ragusa non può permettersi di arrivare impreparata”.