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Attualità

Comune di Ragusa, parere favorevole degli uffici sulla proposta Pd relativa alla gestione dell'identità Alias

"La tutela della dignità delle persone passa anche da questi atti amministrativi"

27 Agosto 2026, 00:12

00:20

Podimani, Calabrese e Chiavola

Podimani, Calabrese e Chiavola

Via libera degli uffici comunali alla proposta del Partito Democratico per l’attivazione e la gestione dell’Identità Alias al Comune di Ragusa. Il dirigente del settore competente ha attestato la conformità del regolamento alla normativa vigente, esprimendo un giudizio positivo sia sotto il profilo della regolarità tecnica sia sotto quello contabile. È stato dunque avviato il procedimento amministrativo che porterà il testo all’esame del Consiglio comunale.

“È una buona notizia e, soprattutto, un passo concreto verso l’approvazione di uno strumento che chiediamo ormai da quasi due anni”, dichiarano il segretario cittadino del PD Riccardo Schininà e il gruppo consiliare composto dal capogruppo Peppe Calabrese e dai consiglieri Giuseppe Podimani e Mario Chiavola. “Il parere degli uffici conferma la solidità della proposta e sgombra il campo da dubbi sulla possibilità per il Comune di dotarsi di questo regolamento. Adesso occorre completare rapidamente l’iter e portarlo in Consiglio comunale”.

Il gruppo dem aveva protocollato la proposta lo scorso 19 giugno, insieme a quella per l’istituzione del Registro Amministrativo dell’Identità Elettiva.

Il regolamento sull’Identità Alias consentirà al personale comunale e alle figure ad esso assimilabili che ne faranno richiesta di utilizzare il nome prescelto nei rapporti interni all’Ente, ad esempio su badge, e-mail, rubriche, targhette, piattaforme e comunicazioni organizzative. Restano esclusi tutti gli atti con rilevanza esterna, giuridica, fiscale, previdenziale o amministrativa ufficiale.

Gli uffici precisano inoltre che l’approvazione del regolamento ha natura ordinamentale e organizzativa, non comporta nuovi o maggiori oneri per il bilancio comunale e potrà essere attuata con le risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili.

“Parliamo di uno strumento molto semplice, ma capace di incidere concretamente sulla vita delle persone trans e non binarie, evitando che nei rapporti lavorativi interni all’Ente siano costrette a una continua esposizione della propria storia personale”, sottolineano dal PD. “La tutela della dignità delle persone passa anche da questi atti amministrativi, che non modificano lo stato civile, i dati anagrafici o i documenti ufficiali, ma consentono di costruire un ambiente di lavoro più rispettoso e inclusivo”.

Il percorso aveva preso avvio nell’ottobre del 2024, quando il Consiglio comunale approvò all’unanimità una mozione presentata inizialmente dai consiglieri del Partito Democratico e successivamente sottoscritta da tutti i capigruppo. Dopo quasi due anni senza che quell’indirizzo trovasse attuazione, il gruppo consiliare dem ha deciso di redigere direttamente il regolamento e sottoporlo alla valutazione dell’Ente.

“Il parere favorevole dimostra che il percorso può andare avanti”, concludono gli esponenti dem. “Ora ci batteremo in Aula per l’approvazione del regolamento, con la stessa convinzione con cui abbiamo portato questo tema per la prima volta in Consiglio comunale nel 2024”.