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Parcheggio a Ibla, c'è chi dice no e spiega perché

Il consigliere Firrincieli: "Sì all'opera, ma è da contestare il termine di 30 anni di ipoteca con il privato"

01 Settembre 2026, 13:49

Parcheggio a Ibla, c'è chi dice no e spiega perché

Il consigliere comunale Sergio Firrincieli

All’indomani della seduta del consiglio comunale di Ragusa sul tema del parcheggio di Ibla, il consigliere comunale Sergio Firrincieli interviene per chiarire la propria posizione e le motivazioni che lo hanno condotto a esprimere un voto contrario all’atto di partenariato pubblico-privato (Ppp).

«Ci tengo a ribadire a chiare lettere e senza ipocrisie la mia posizione: sono e sarò sempre totalmente a favore del parcheggio a Ibla. È un’opera sacrosanta e fondamentale per il nostro quartiere barocco e per l’intera città. Ciò su cui sono fermamente contrario è la modalità scelta dall’Amministrazione per realizzarla», dichiara Sergio Firrincieli.

Secondo il consigliere, la strada del partenariato pubblico-privato con una concessione ultratrentennale rappresenta una scelta rischiosa che rischia di consegnare al privato una sorta di monopolio sulla sosta in quasi tutto il territorio comunale.

«Considerato che l’importo dell’opera è stato abbattuto di circa il 40% grazie ai contributi a fondo perduto giunti dal Libero consorzio, da Interconnect Malta e dalla Legge su Ibla, la strada maestra avrebbe dovuto essere l’accensione di un mutuo da parte del Comune. Attraverso un mutuo avremmo garantito l'inizio dei lavori in tempi rapidi, mantenendo la gestione dei parcheggi e dei relativi proventi in mano pubblica, utilizzandoli anche come leva d'attrazione sociale ed economica per il centro storico».

Firrincieli non nasconde la profonda perplessità di fronte all'atteggiamento tenuto da diversi colleghi in aula durante il dibattito: «In aula ho assistito a dichiarazioni al limite del surreale e a una palese contraddizione in termini. Ho ascoltato consiglieri sollevare dubbi fortissimi, dichiarare che l'atto non andasse per niente bene, per poi votare incredibilmente a favore. Un collega ha persino detto al primo cittadino: "Sindaco, lei oggi deve essere contento che tutti stiamo votando sì, così se dovesse andare male la responsabilità non sarà solo sua, ma di tutti". Questo non è un atteggiamento serio e responsabile da parte di chi amministra una città. La corsa ad attaccarsi la spilletta al petto pur di dire di aver avviato l'iter dell'opera non può giustificare l'approvazione a cuor leggero di un atto su cui gravano così tante incertezze per i prossimi trenta anni».

Il consigliere precisa Firrincieli, infine, che la sua decisione non è stata una posizione di scontro preconcetto o di terrorismo politico, ma il frutto di una rigorosa analisi condotta con il supporto di tecnici e professionisti di fiducia: «In coscienza, nel rispetto dei cittadini ragusani, delle casse comunali e delle future generazioni, non potevo votare a favore di un rapporto trentennale con un privato pieno di punti interrogativi. Non ho la pretesa di detenere la verità assoluta, ma ho votato secondo parametri certi e riflessioni ponderate. Per chiunque volesse approfondire, sono a completa disposizione per mostrare i documenti e le analisi che hanno guidato la mia scelta».