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Attualità

Chiaramonte e la nomina del quinto assessore, Fdi: "Provvedimento in pieno dissesto, assurdo"

I consiglieri Iacono e Chinnici contestano le scelte dell'amministrazione comunale

02 Settembre 2026, 12:12

Chiaramonte e i tagli ai comunali, Iacono e Chinnici: "L'amministrazione mette a rischio la serenità dei dipendenti"

I consiglieri comunali Chinnici e Iacono

In merito alla recente nomina del nuovo componente della giunta Cutello sono intervenuti i consiglieri di opposizione Gaetano Iacono, coordinatore cittadino di FdI, e Federico Chinnici.

L’allargamento della giunta comunale – dicono i consiglieri – rappresenta una scelta incomprensibile: Chiaramonte è in dissesto e invece di tagliare la spesa per concentrarsi sui servizi essenziali si estendono le poltrone per motivi meramente elettorali. Lungi da noi fare demagogia spicciola ma risulta davvero incredibile come, dopo le spese per consulenti e altri sprechi, si continui con incarichi e moltiplicazione di posti. Nulla da obiettare sulle competenze dell’assessore Papotto ma non si comprende quale sia l’obiettivo di questa giunta, quale il motivo di mettere in giunta una figura tecnica proveniente dal Comune di Comiso visto che lo stesso assessore già era nel settore a Chiaramonte come funzionario part time e adesso rivestirà un ruolo di mero indirizzo. Non vorremmo che sia un paravento per un prossimo taglio di servizi, tra i quali l’ASACOM.”

Proseguono poi Iacono e Chinnici: "La figura del quinto assessore non c’era mai stata e arriva adesso in pieno dissesto, quando i cittadini vengono investiti da tasse e tributi al massimo livello e cartelle pazze, mentre vengono ridotti tutti i servizi comunali, mentre si perdono finanziamenti, mentre i fornitori aspettano di essere pagati dal Comune, mentre 8 dipendenti comunali sono stati messi in mobilità (al momento sospesa grazie alle nostre iniziative politiche e ai fondi messi a disposizione della Regione Sicilia) e tutti gli altri impiegati attendono gli arretrati contrattuali, mentre Chiaramonte langue in stato di incuria pauroso”.

Non vorremmo che questa nomina serva a rasserenare la crisi politica in atto. Il sindaco faccia chiarezza: abbiamo visto assessori che si dimettono, deleghe azzerate e poi assegnate nuovamente, uffici smantellati, dipendenti in stato di agitazione. Cosa succede nel Palazzo? L’idea che si sono fatta i cittadini è molto chiara e dinanzi a questo caos e a questi sprechi non possiamo tacere”.