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Attualità

Caso scuole a Ragusa, Buscemi: "Trovare una soluzione per le famiglie"

Il consigliere comunale di Controcorrente interviene sulla vicenda del plesso di via Diodoro Siculo che sta tenendo banco in queste ore

12 Settembre 2026, 10:58

11:00

Consigliere comunale Saverio Buscemi

Il consigliere comunale Saverio Buscemi

Il consigliere comunale di Controcorrente, Saverio Buscemi, interviene con toni netti sulla gestione della vicenda che coinvolge gli alunni degli istituti Fratelli Grimm e Diodoro Siculo, denunciando «una situazione che mette a nudo l’assenza di programmazione e la superficialità con cui l’amministrazione sta affrontando un tema delicatissimo come l’avvio dell’anno scolastico».

Buscemi richiama le responsabilità della giunta, ricordando che pochi giorni fa erano arrivate rassicurazioni sull’assenza di criticità. «Oggi ci troviamo davanti a un quadro completamente diverso. Le rassicurazioni fornite dall’amministrazione si sono rivelate infondate. È evidente che qualcuno non ha monitorato, non ha verificato, non ha pianificato. E ora a pagarne le conseguenze sono le famiglie».

Nel mirino del consigliere anche la comunicazione giunta solo nella tarda mattinata di venerdì, con cui si dispone lo spostamento delle lezioni dal 14 al 18 settembre in altra sede e nella fascia pomeridiana: un «modo di procedere che non ha nulla di istituzionale».

«Informare centinaia di genitori a ridosso dell’inizio delle lezioni – sottolinea – significa ignorare completamente la realtà quotidiana delle persone. Trovate delle soluzioni per queste famiglie. Una potrebbe essere di portare i bambini in una ludoteca o in spazi privati, naturalmente a spese del Comune. Poi, dobbiamo pensare pure che i genitori, che lavorano la mattina, devono far fare i compiti ai bambini la sera dopo il loro rientro. Insomma, disagi in serie. E per questo potrebbe essere opportuno per gli istituti Grimm e Diodoro Siculo posticipare l’avvio delle lezioni di una settimana, quando tutto sarà sistemato».

A preoccupare, secondo Buscemi, è soprattutto l’assenza di chiarimenti puntuali: «Non è stato chiarito quali interventi siano necessari, quando sia emersa la necessità di eseguirli, né perché non si sia operato durante i mesi estivi. È doveroso sapere se esista una data certa per il ritorno alla normalità o se ci si stia preparando all’ennesimo rinvio mascherato da comunicazione provvisoria».

Da qui la richiesta di un’assunzione di responsabilità immediata: «Il sindaco e in generale l’amministrazione devono parlare, devono spiegare. Non è più tollerabile che si proceda con comunicazioni tardive e incomplete. Le famiglie meritano rispetto, perché devono potersi organizzare».