×

Attualità

Modica tra inerzia e silenzi istituzionali, l'Unc diffida la sindaca

"Troppi i nodi irrisolti in vari settori. Adesso diciamo basta"

14 Settembre 2026, 00:17

00:20

Modica tra inerzia e silenzi istituzionali, l'Unc diffida la sindaca

L'avvocato Antonino Di Giacomo dell'Unc

L’Unione Nazionale Consumatori di Modica ha aperto un fronte di critica durissimo contro l’Amministrazione comunale, accusando la Sindaca di una condotta omissiva persistente e di un silenzio istituzionale che, secondo l’associazione, si protrae da mesi nonostante segnalazioni, diffide e richieste formali.

La nota, firmata dal responsabile locale avv. Antonino Di Giacomo, elenca una serie di criticità che, a giudizio dell’Unc, ledono diritti essenziali dei cittadini: trasparenza, sicurezza, igiene, qualità dei servizi pubblici.

Le contestazioni: nove nodi irrisolti

Secondo l’associazione, Palazzo San Domenico non avrebbe fornito risposte adeguate su questioni che toccano la vita quotidiana della comunità.

Servizi sanitari e balzello Asl — L’Unc ricorda che la commissione applicata dall’Asp sui pagamenti elettronici è stata rimossa solo dopo una forte pressione mediatica, senza alcun intervento preventivo del Comune.

Servizio idrico e bollette Iblea Acque — Nessuna iniziativa, secondo l’associazione, per tutelare gli utenti dagli acconti non dovuti e dai costi aggiuntivi legati alla fatturazione trimestrale.

Igiene urbana e cassonetti — Le richieste di lavaggio dei contenitori sarebbero rimaste lettera morta, con l’Unc che ironizza: “A sostituire l’intervento è stata la pioggia dell’acquacquone del 13 settembre”.

Sicurezza a Marina di Modica — Ignorata, secondo l’associazione, la proposta di rafforzare i controlli della Polizia Locale e di coinvolgere associazioni private.

Trasparenza del Consiglio comunale — La regolamentazione delle videoregistrazioni sarebbe stata sbloccata solo di recente, dopo mesi di richieste inevase.

Caso Anffas — Il tavolo tecnico promesso per affrontare le criticità dell’assistenza ai disabili non sarebbe mai stato riconvocato.

Passi carrabili — Nessun riscontro sulle verifiche delle autorizzazioni e dei pagamenti, con potenziali danni alle entrate comunali.

Decoro del centro storico — Mancato utilizzo dei poteri di ordinanza verso i proprietari di immobili abbandonati, compresi beni culturali.

Sito istituzionale e Corte dei Conti — Persistente inadempienza sugli obblighi di aggiornamento del portale comunale, già oggetto di rilievi della magistratura contabile.

Comunicazione istituzionale e fondi regionali

L’Unc punta il dito anche contro l’assenza di un addetto stampa comunale, ruolo vacante da oltre sei anni, chiedendo il ripristino di una figura stabile per garantire una comunicazione corretta e continua ai cittadini.

Nel mirino anche i 93.000 euro di fondi regionali ottenuti nel giugno 2026 grazie ai riconoscimenti ambientali (Bandiera Blu, Verde, Lilla, Plastic Free). L’associazione chiede chiarezza sull’utilizzo delle somme destinate al turismo di Marina di Modica e Maganuco.

L’ultimatum: Prefettura e Ministero coinvolti

L’Unc ritiene che il comportamento dell’Amministrazione violi i principi di buon andamento e trasparenza sanciti dall’art. 97 della Costituzione e dall’art. 2 della Legge 241/1990. Per questo ha diffidato formalmente la Sindaca, chiedendo una risposta scritta e dettagliata da rendere pubblica.

Contestualmente, l’associazione ha trasmesso una richiesta di intervento alla Prefettura di Ragusa e al Ministero dell’Interno, affinché esercitino i poteri di vigilanza. In assenza di riscontro, l’Unc annuncia il ricorso all’Autorità Giudiziaria per silenzio-inadempimento e la presentazione di un esposto alla Corte dei Conti.

La tensione tra l’associazione dei consumatori e l’Amministrazione comunale, dunque, entra in una fase formale e istituzionale. E mentre l’Unc chiede risposte immediate, la città attende di capire se e come Palazzo San Domenico deciderà di replicare.