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Attualità

Ragusa città europea dello sport 2027, Bennardo: "Ma gli impianti sportivi sono nel degrado"

Il consigliere comunale presenta una interrogazione e sollecita interventi specifici

15 Settembre 2026, 10:29

10:30

Una spiaggia di Marina di Ragusa diventa ufficialmente "senza fumo"

Il consigliere comunale Federico Bennardo

Il consigliere comunale Federico Bennardo torna a stigmatizzare l’incuria che, a suo dire, interessa numerosi impianti sportivi di Ragusa e annuncia il deposito di una interrogazione rivolta al sindaco, agli assessori competenti e agli uffici tecnici, per ottenere chiarimenti puntuali sul futuro delle strutture di proprietà comunale.

«Da mesi – spiega Bennardo – sollecito l’amministrazione su questo tema.

Ho effettuato sopralluoghi, documentato con foto e video le condizioni di degrado di molti impianti, presentato emendamenti e interventi in aula.

Ma il sindaco continua a rispondere parlando soltanto dei due finanziamenti regionali relativi agli impianti Biazzo, Colajanni e allo stadio di Marina di Ragusa.

Quei decreti risalgono a nove mesi fa ma lui sembra essersene accorto adesso ed i lavori sono ancora in alto mare.

Nel frattempo, il resto dell’impiantistica cittadina versa in condizioni critiche».

L’atto ispettivo, già protocollato, chiede di conoscere lo stato reale degli interventi coperti dai fondi regionali, i tempi di avvio e di conclusione dei cantieri e, soprattutto, la programmazione prevista per gli altri complessi sportivi non inclusi nei finanziamenti.

«Ragusa sarà Città Europea dello Sport 2027 – sottolinea Bennardo – ma non si può arrivare a quell’appuntamento con strutture fatiscenti, spogliatoi inagibili e campi trascurati.

Serve una visione complessiva, non interventi spot».

Pur riconoscendo la rilevanza dei contributi della Regione, il consigliere evidenzia che tali risorse «non bastano a garantire la piena funzionalità e il decoro dell’intero patrimonio sportivo comunale».

Da qui la richiesta di un piano organico di manutenzione straordinaria e di un calendario operativo certo per tutti gli impianti.

«Non si tratta di polemica – conclude Bennardo – ma di responsabilità verso la città e verso i giovani che vivono lo sport come spazio di crescita e socialità.

Ragusa deve essere pronta per il 2027, e per esserlo servono fatti, non promesse. Da qui le sollecitazioni».