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Legge su Ibla, il Pd: "Bene il decreto, ma qualcuno sembra aver dimenticato che i fondi erano stati ottenuti già mesi fa"
I democratici di Ragusa censurano i facili entusiasmi che hanno il sapore di una strumentalizzazione politica
La segreteria cittadina del Partito Democratico di Ragusa accoglie con favore il decreto che assegna al Comune 1,5 milioni di euro destinati a Ibla, ma rivendica il percorso politico e istituzionale che ha consentito di assicurare tali risorse. “Accogliamo con soddisfazione il decreto che assegna al Comune di Ragusa 1,5 milioni di euro per Ibla. Ma siccome in queste ore qualcuno sembra avere improvvisamente scoperto questo finanziamento, vale la pena ricordare come ci siamo arrivati. Quei soldi non nascono con il decreto di ieri: erano già stati stanziati dall’Assemblea regionale e il decreto è l’atto amministrativo che dà esecuzione a quella decisione.
Quando il governo regionale presentò la finanziaria senza prevedere il rifinanziamento della legge su Ibla, fu il Partito Democratico di Ragusa a sollevare immediatamente il problema e il nostro parlamentare Nello Dipasquale a lavorare all’ARS perché quelle risorse venissero ripristinate” dichiara la segreteria. “Se ne occupava già da sindaco di Ragusa e, da quando siede all’Assemblea regionale, si è trovato più volte a dover intervenire perché il rifinanziamento non è mai stato qualcosa di scontato. Parliamo di una norma fondamentale per la tutela, il recupero e la valorizzazione di Ragusa Ibla, il cui rifinanziamento, però, negli anni è stato messo in discussione e ha richiesto ogni volta un forte impegno politico e parlamentare per garantire la continuità delle risorse”. Infine, la segreteria dem sottolinea: “Siamo contenti se oggi tutti festeggiano: significa che avevamo ragione noi a considerare indispensabile difendere quella legge quando qualcuno si era dimenticato di finanziarla. Se oggi quelle risorse possono essere annunciate e rivendicate come un risultato, è anche perché quando rischiavano di scomparire c’è stato chi si è preoccupato di farle tornare al loro posto”.