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sanità

Cannizzaro potenzia il pronto soccorso: Obi rinnovata e "Transitional care" per l'assistenza domiciliare agli anziani cronici

Un altro step per l’area delle emergenze e integrazione ospedale-territorio

01 Luglio 2026, 10:54

11:00

Cannizzaro potenzia il pronto soccorso: Obi rinnovata e "Transitional care" per l'assistenza domiciliare agli anziani cronici

Il Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera per l’emergenza Cannizzaro realizza un ulteriore step della rifunzionalizzazione di spazi e dotazioni tecnologiche. Nei giorni scorsi, infatti, si è completato l’intervento nei locali dell’Obi (Osservazione breve intensiva), che aveva accolto i pazienti mentre si svolgevano i lavori nelle altre aree; a sua volta, ora, l’Obi è stata interessata da opere di ammodernamento funzionali a una migliore gestione del percorso dell’utente. L’intero progetto, realizzato grazie ai fondi della struttura commissariale per il potenziamento della rete ospedaliera siciliana, ha visto la riqualificazione e l’ampliamento dei vari spazi compresa l’area infettivologica, la riorganizzazione dei percorsi e della segnaletica anche in funzione dei nuovi codici colore, l’implementazione di misure per la sicurezza di utenti e operatori, la dotazione di nuovi elettromedicali e letti, il miglioramento dell’umanizzazione per un maggiore comfort dei pazienti e l’ottimizzazione dell’area esterna con parcheggio dedicato.

Il potenziamento del Pronto Soccorso dell’ospedale Cannizzaro non è solo strutturale e va nella direzione di rafforzare l’integrazione con il territorio. È infatti ai nastri di partenza il progetto dell’Azienda Cannizzaro denominato “Transitional care”, finanziato nell’ambito della linea progettuale del Psn “Percorso diagnostico condiviso e personalizzato per pazienti con multicronicità”: il titolo fa riferimento all’«insieme delle azioni che assicurano la continuità di trattamento di un paziente che necessita un trasferimento da una struttura ospedaliera a un’altra o al proprio domicilio, o ha bisogno di cure ulteriori rispetto a quelle in corso».

«In queste fasi di transizione – spiega il responsabile dell’unità operativa Pronto Soccorso e Obi dott. Antonio Di Mauro, che è responsabile anche del progetto – è essenziale assicurare una continuità nelle cure che riduce significativamente complicazioni, errori terapeutici e il rischio di nuovi ricoveri, con un impatto positivo sulla salute generale del paziente. La nostra esigenza di migliorare la transizione oggi è dovuta principalmente al sovraffollamento dei Pronto Soccorso, a sua volta causato sia dalla riduzione dei posti letto ospedalieri e sia dalla preferenza degli utenti per i setting ospedalieri rispetto a quelli territoriali. Anche le dinamiche sociali, dalla ridefinizione dei nuclei familiari all’invecchiamento della popolazione, incidono sull’efficacia dell’assistenza extra-ospedaliera».

Il progetto dell’ospedale Cannizzaro, in condivisione con la direzione strategica, punta ad assicurare la continuità delle cure a domicilio mediante protocolli terapeutici ospedalieri. È rivolto alla popolazione ultra settantenne affetta da riacutizzazione di patologie croniche come Bpco, scompenso cardiaco, fibrillazione atriale, diabete mellito, che spesso si presentano in Ps per condizioni di riacutizzazione. I medici dell’Azienda Cannizzaro prenderanno in carico i pazienti consegnando un protocollo terapeutico, un primo ciclo terapeutico dispensato dalla farmacia ospedaliera (quando previsto), la consegna di device per monitoraggio e messa in rete dei parametri per controllo da remoto. Un aspetto di telemedicina, questo, che insieme alla programmazione di interventi a domicilio e in affiancamento con i caregiver punta a prevenire gli episodi di riacutizzazione delle patologie croniche e quindi limitare i casi di accesso al Pronto Soccorso.